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Associazione Italiana Coach Professionisti

  • 1° Congresso AICP 11 e 12 settembre Roma Centro Meeting Colosseum, Hotel Colosseum, via Sforza 10 - 00184 Roma

    Lettera del presidente - Informazioni logistiche -  Quota di partecipazione al congresso

    A tutti i soci e i futuri iscritti all’AICP
    Carissimi e carissime,
    vi invito tutti a partecipare al prossimo Congresso dell’Associazione Italiana Coach Professionisti che si terrà a Roma l’11 ed il 12 settembre presso il Centro Meeting Colosseum, Hotel Colosseum, via Sforza 10 - 00184 Roma
    Come molti di voi sanno, il Congresso è la massima assise decisione dell’Associazione. E’ composto dai soci AICP in regola con il pagamento della tessera annuale. Ogni socio ha diritto di presentare documenti e mozioni al voto, ha diritto di parola e di voto su tutto, ha diritto di candidarsi nella Direzione nazionale dell’AICP o nelle varie commissioni. Il Congresso decide il Piano di azione dell’associazione, le sue principali attività, ed elegge il Coordinamento Nazionale, ovvero la direzione esecutiva delle decisioni congressuali. Insomma il Congresso siete voi! Come Ufficio di Presidenza, proponiamo che il Congresso sia dedicato alla strategia della costruzione professionale del coaching nella prossima fase. Il tema sarà: Il Coach del futuro: la creatività culturale come sviluppo professionale.
    Insieme cercheremo di fare il punto sulla costruzione del coaching su scala internazionale e nazionale, i suoi limiti e le sue prospettive, le possibilità strategiche nel nostro paese. Discuteremo delle iniziative che prenderemo, da quelle dei coaching club alla II Fiera del Coaching. Ci confronteremo sul rapporto che c’è fra impegno dell’associazione e successo professionale. Vaglieremo insieme la possibilità che l’Associazione oltre a essere uno strumento al servizio dei coach, sia anche un soggetto di intervento di coaching utile alla società civile. In particolare ci confronteremo sulla possibilità che l’Associazione ha di creare e sviluppare il Coaching per l’Utilità Sociale, ovvero progetti per settori disagiati, dall’Assistenza Socio-sanitaria all’Istruzione, dalla Tutela dei diritti civili al disagio giovanile, da sviluppare e realizzare nel nostro paese. Cercheremo anche di capire meglio le nostre esigenze formative e di ricerca, di capire che rapporto avere con le Scuole di Coaching e le altre associazioni. Insomma discuteremo del nostro futuro professionale, quello che ci aspetta a settembre.
    Nello spirito solidaristico e di amicizia che ci caratterizza, abbiamo deciso che le stesse spese generali del congresso, quelle di viaggio e di soggiorno di ognuno di voi, vengano ripartite equamente fra tutti i soci presenti. Seguirà una circolare della Tesoreria che spiegherà in che modo verrà così calcolata la quota congressuale.
    L’Ordine del giorno che verrà proposto (ma ognuno di voi potrà proporre altri punti se lo desidera) sarà:

    - Comunicazioni scritte
    Bilancio dell’anno: la fondazione è cominciata
    - Dibattito
    Costruzione dell’associazione e costruzione della professionalità: la strategia innovativa dell’AICP
    Relatore Luca Stanchieri, Presidente Associazione Italiana Coach Professionisti
    - Mozioni (relazioni, dibattito, voto)
    Il CUS: i progetti di Coaching per l’Utilità Sociale dell’AICP
    Piano di azione 2011
    II Fiera del Coaching
    Piano di ricerca 2011
    Piano di formazione 2011
    Il Riconoscimento delle Scuole di Coaching
    La politica nei confronti delle altre associazioni: dal dialogo in amicizia a iniziative comuni
    - Costituzione delle Commissioni
    - Elezioni del nuovo Consiglio direttivo
    - Conclusioni del Congresso.

  • Questo Congresso sarà un’occasione di dialogo e di comunanza, di scambio e di creatività, di impegno e sviluppo professionale. E potrà aprire una nuova fase di sviluppo del coaching nel nostro paese.
    Vi invito a mandare immediatamente la vostra adesione alla tesoreria AICP – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

  • Spero di vedervi presto e in tanti.
    Luca Stanchieri


    Informazioni logistiche
    Carissime e carissimi,
    facendo seguito all’invito che vi è arrivato a partecipare al prossimo Congresso dell’Associazione Italiana Coach Professionisti che si terrà a Roma l’11 ed il 12 settembre presso il Centro Meeting Colosseum, Hotel Colosseum, via Sforza 10 - 00184 Roma

  • vi inviamo a corredo alcune informazioni logistiche, organizzative, pratiche, per rendervi più snella l’organizzazione del viaggio e del soggiorno a Roma, in modo che tutte le energie rimangano a disposizione della partecipazione agli importanti e numerosi temi che sono all’ordine del giorno. Il comitato organizzativo sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa sia nelle  fasi di arrivo al congresso, sia durante lo svolgimento.

  • Passiamo ora al lato pratico:
    Orari Congresso per organizzarvi con i mezzi di trasporto
    Sabato ore 10.00 - 20.00 compresa pausa pranzo
    Domenica ore 8.00 – 16.00 

  • Location:
    Hotel Colosseum
    Via Sforza 10  00184 Roma
    Tel. +39 06 4827228
    Tel. +39 06 4827312
    Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
    Sito Web: www.hotelcolosseum.com

  • Attraverso questo link  http://www.hotelcolosseum.com/ita/dove.html arriverete alla pagina di come raggiungere l’hotel con qualsiasi mezzo di trasporto: dall’aeroporto, in auto, dalla stazione con i mezzi pubblici (dalla quale, comunque dista 10 minuti a piedi)

  • Riferimenti hotel e b&b per pernottare
    Classe Economici ma pratici e carini: serie di b&b a partire da 70 euro doppia e 50 singola, zona via Principe Umberto e Principe Amedeo : riferimento sig.ra Deborah cellulare: 366 3696041
    Classe Media:  www.bedandbreakfastroma.com Prenotazioni telefoniche: 338-8595758
    Lusso: Hotel Colosseum, via Sforza 10 - 00184 Roma;
     UNA Hotel Roma- Via Giovanni Amendola, 57, 00185 Roma 06 649 371 – 06 649 372 (Fax)

  • Indirizzi utili per trovare altre soluzioni:
    www.venere.it
    http://www.nycerome.com/alberghi-per-posizione/hotel-colosseo-roma.html

  • Cene e pranzi:
    cena di venerdì 10 - per chi arriva la sera prima del Congresso, la cena è assolutamente libera, oppure in compagnia a seconda dei gusti. Riferimenti per i nomi di eventuali ristoranti in zona li potete chiedere alla referente Accoglienza per chi viene da fuori Roma
    mentre, se volete godervi la città attraverso qualche evento o iniziativa, potrete consultare il sito: http://www.romace.it/

  • cena di sabato 11 – per la cena di sabato sera abbiamo pensato ad un momento conviviale al quale tutti siamo invitati a partecipare per rigenerarci dalle fatiche della giornata, ma anche brindare alle nuove prospettive che ci attendono. Il locale sarà a sorpresa. 

  • I pranzi: per i pranzi sarà disponibile al desk accoglienza elenco bar e locali che raccomandiamo nella zona

  • Riferimenti Comitato organizzazione:
    Patrizia Breschi: responsabile della tesoreria AICP, responsabile anche delle iscrizioni e dei pagamenti on line
    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

  • Moira Barbacovi: referente accoglienza provenienti da fuori Roma,  riferimento per le informazioni logistiche e organizzazione.
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  • Quota partecipazione al congresso

  • Cari soci,
    il Congresso dell’AICP sarà un momento importante per ritrovarci ad un anno dalla sua fondazione, e come ha già sottolineato il nostro Presidente sarebbe auspicabile una grande partecipazione per godere dell’ immenso contributo di tutti.  
    Al fine di favorire la partecipazione anche dei più distanti, si è pensato ad una forma di autofinanziamento che permetta di condividere solidarmente le spese sostenute dai soci che vengono da fuori Roma, chiedendo, di contro, l’impegno di questi a ridurre quanto possibile l’entità delle loro spese.

  • La quota di partecipazione al congresso sarà quindi calcolata considerando due voci:
    - una quota fissa per coprire le spese congressuali per:
    1.affitto della sala  e coffe break
    2.tipografia/comunicazione 

  • che ammonta a 40 Euro, e può essere pagata con bonifico direttamente sul conto dell’associazione all’atto dell’adesione al congresso; oppure al desktop di accoglienza la mattina stessa del congresso.

  • - una quota variabile da definire in sede di Congresso e che risulterà dalla condivisione e approvazione di una proposta che sarà presentata all’assemblea. La proposta riguarderà la divisione dell’ammontare delle spese di viaggio e soggiorno dei fuori sede, per il numero dei partecipanti, stando contemporaneamente attenti a rispettare l’equità per tutti.
    A tal proposito anticipiamo ai partecipanti provenienti da fuori Roma che il tetto massimo delle spese che saranno considerate segue i seguenti criteri:
    • spese di viaggio con treno seconda classe; aereo se sono inferiori al costo di un biglietto di treno seconda classe, altrimenti la tariffa di quel tipo di biglietto;
    • Le spese di alloggio, calcolate sulla tariffa base di un B&B economico (circa 50 Euro)

  • Per facilitare i conteggi preghiamo coloro che vengono da fuori Roma di presentarsi ad desk accoglienza il primo giorno con le pezze d’appoggio dei costi sostenuti, in modo da permetterci di prenderne nota.

  • Una caro saluto in attesa di vedervi al Congresso                          
    Patrizia Breschi  Responsabile Tesoreria AICP

    Dalla I fiera di coaching al I congresso dell’AICP

  • La I fiera del coaching, “Dal declino al successo: le potenzialità in Italia”, è stata un clamoroso e disorientante successo. Frutto del lavoro volontario e dell’abnegazione dei soci AICP, dei coaching club, degli amici che ci sostengono in questa impresa, l’iniziativa, ospitata dal favoloso Palazzo delle Stelline di Milano, ha visto la partecipazione di quasi 200 persone e di 38 ospiti provenienti da ogni parte di Italia. I momenti centrali della fiera sono state le Team Coaching Session, dei tavoli diretti e orchestrati dai coach, con persone, enti, aziende, associazioni che sono in contatto o hanno usufruito del coaching (potete scaricare i racconti dei table coaching dal sito dell’associazione).  Le team coaching session sono state aperte da rappresentanti delle corporate, che hanno riflettuto su una nuova modalità dell’essere manager in contesti di sviluppo sociale e economico in continua trasformazione; sono continuate con un tavolo sulla scuola, dove è trapelato un nuovo possibile modo di intendere l’istruzione a partire dall’ascolto e dall’interpretazione del nuovo “dramma spensierato” che vivono gli adolescenti, confrontandosi  su come riparare lo scollamento fra scuola e società e su come vada rifondata la relazione insegnanti-studenti a partire da un strategia dell’amicizia, del voler bene, del riconoscere l’unicità di ogni ragazzo e ragazza quale presupposto per un rapporto efficace e autorevole. Particolarmente interessante è stato il tavolo sulla piccola e media impresa, con la partecipazione di ben sette imprenditori, provenienti dalla Calabria, dalla Campania, dal Trentino, dal Lazio e dalla Lombardia, che ci hanno delineato tutte le difficoltà e gli ostacoli di chi fonda e dirige imprese, ma che ci hanno anche fatto vivere la vocazione, la visione, la passione, il coraggio di produrre eccellenza e innovazione, di coltivare i talenti attraverso la costituzione di accademy aziendali,  mettendo la formazione e la ricerca al primo posto. Commovente e toccante la testimonianza di A., una giovane donna africana, che durante il tavolo della famiglia ci ha spiegato di come una famiglia felice non possa prescindere dalla cura e  dall’amore fra i suoi membri ma anche dalle reti di amicizia e sorellanza che riesce a trovare nella società. Al tavolo dello sport, con atleti e allenatori si è delineata una nuova cultura della perfomance sportiva come scuola di vita, ricerca del talento e ambito di sviluppo complessivo.
    Insomma per la prima volta non hanno parlato solo i coach del coaching, ma i loro clienti e amici. Uno spaccato di questo paese, molto particolare. I protagonisti incontrati dal coaching sono persone che cercano una strada di felicità e di autorealizzazione innovando la cultura dei loro contesti e fronteggiando i mille ostacoli di una conservazione declinante, diffusa e reattiva. Queste persone, esprimendo e allenando le loro potenzialità, ci hanno spiegato che cambiare in meglio questo paese è possibile, a patto di aver coraggio, saper creare il nuovo, e soprattutto lottare contro forze culturali e sociali che spingono all’inerzia e all’autocommiserazione. Li abbiamo chiamati gli innovatori culturali, settori che come coach troviamo nelle imprese e nelle scuole, nelle famiglie e nei luoghi di aggregazione, una minoranza sempre più consistente nel nostro paese, che vive la propria impresa di felicità innovativa, spesso in solitudine, spesso osteggiata. La più forte potenzialità per sviluppare questo paese dipende da loro.  Ci hanno trasmesso speranza e ottimismo, voglia di cambiare e di lottare. Tutti hanno messo in evidenza come qualunque   impresa economica, culturale, sociale e affettiva per giungere al successo abbia  bisogno di alleati. Fra questi, hanno tenuto a sottolineare che particolare importanza rivestono  proprio i coach.
    Sulla loro importanza, si è discusso all’ultimo tavolo, a loro dedicato. Non sono mancate sensibilità e posizioni differenti fra i coach stessi, su come analizzare il quadro italiano dove andiamo a intervenire, su quali strumenti utilizzare per affermare il coaching, su quali categorie pensare per costruire al meglio la propria professionalità. Un dibattito iniziale caratterizzato da un pluralismo di posizioni, riflessioni, pensieri, ma autentico, leale e soprattutto amichevole.  Per la prima volta, professionisti di eccellenza hanno potuto confrontare opinioni diverse in uno spirito di comunanza, lealtà e amicizia  rompendo quel quadro di falso unanimismo che spesso si respira nei contesti ufficiali.
    Oggi sappiamo che il coaching ha superato la sua fase fondativa, e la Fiera ne è stata una fantastica, felice, straordinaria dimostrazione, soprattutto grazie ai suoi ospiti. Ma la nuova fase del coaching, che definiamo di sviluppo e costruzione, pone una sfida inedita ai coach. Saranno in grado di essere all’altezza degli obiettivi che si pongono gli innovatori culturali? Saranno in grado di combinare passione, competenza, innovazione con l’affermazione di sé come coach e dei propri clienti? L’associazione riuscirà a combinare la sua spinta volontaria e culturale con l’affermazione professionale di ogni singolo socio? Il dibattito è iniziato, e preparerà il prossimo congresso dell’AICP. Invitiamo tutti i coach a parteciparvi, entrando nell’Associazione, facendo o rinnovando la propria tessera. Il prossimo appuntamento sarà proprio il Congresso nazionale, aperto a tutti i soci tesserati dell’AICP, che si terrà a Roma l’11 e il 12 settembre. Vi aspettiamo. Da protagonisti, innovatori, creatori, esploratori e inventori di idee.
    Il successo del coaching dipenderà dall’innovazione culturale che contribuirà a  generare per lo sviluppo del nostro paese. Progettiamolo insieme nel nostro congresso.
    A presto
    Luca Stanchieri.
    Presidente Associazione Italiana Coach Professionisti