La storia di AICP

associazionecoach_logo_fb

L’Associazione Italiana Coach Professionisti è nata dall’esigenza di molti professionisti di scambiarsi esperienze, formarsi, confrontarsi sullo sviluppo del proprio lavoro, migliorare il coaching tramite la ricerca, divulgarlo nella società.

È stata fondata in uno storico incontro che si è tenuto nel Luglio 2009 nel castello di Santa Severa: tre giorni di intenso lavoro che ne hanno improntato la nascita e le caratteristiche fondanti.

In quelle giornate sono stati elaborati i documenti che rappresentano i Pilastri dell’Associazione:

che tutt’ora regolano la vita dell’associazione e a cui tutti i coach AICP fanno riferimento, nello sviluppo della propria professione.


Ogni documento è stato discusso fra tutti i partecipanti: il confronto è stato serrato, aperto, dialogico, spesso critico, sempre costruttivo.  Ogni membro del congresso ha avuto modo di esporre chiaramente il proprio pensiero, precisarlo, comunicarlo, ascoltando quello altrui in un clima fraterno e cooperativo. Ogni documento è stato approvato democraticamente dopo numerosi arricchimenti scaturiti dal dibattito e ogni voto è stato frutto di consapevolezza, responsabilità, impegno.

Quel congresso ha stabilito, inoltre, che l’associazione più adatta ai coach debba essere radicata nella cultura e nella società in cui tutti viviamo e lavoriamo. Deve essere libera, volontaria, refrattaria ad ogni logica di potere e di cricca, ed al permanente servizio dei propri soci.
AICP potrà rappresentare il coaching italiano se riuscirà ad essere una comunità di coach che vogliono confrontarsi, formarsi, crescere insieme, auto superarsi nell’eccellenza e nei benefici che donano ai propri clienti.

Crescerà su fondamenta solide se sarà effettivamente utile ai propri coach, in termini di avviamento professionale, crescita culturale, sviluppo professionale, amicizia fra coach.

Il suo impegno è crescere nella ricerca per rendere il coaching sempre più una metodologia su base scientifica, impegnarsi nella formazione per rendere i coach sempre migliori, dedicarsi alla divulgazione per far conoscere il coaching e le sue molteplici applicazioni alle organizzazioni, enti, istituzioni, persone che ne possano trarre benefici.