Si è concluso un progetto iniziato l’anno scorso nell’ambito dell’accordo tra AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e la Fondazione Italia Sostenibile Per Azioni, in una classe seconda dell’istituto comprensivo Virgilio di Roma, con l’obiettivo di permettere ai ragazzi di individuare le loro potenzialità e le loro intelligenze, e di renderli consapevoli che lo sviluppo del talento è frutto di una scelta che implica intenzionalità, impegno e perseveranza. Il progetto è stato esteso quest’anno a tutte le seconde.

Nella classe protagonista dell’intervento dello scorso anno il progetto si è ulteriormente sviluppato incentrandosi sul tema del talento relazionale. Per questo siamo grati alla dirigente scolastica Rosa Isabella Vocaturo e alla prof. Andreina Pagano che hanno accolto con interesse e permesso la realizzazione del progetto.

L’intervento nelle seconde si è aperto con un gioco in cui i ragazzi hanno iniziato a evidenziare e in alcuni casi a scoprire le proprie caratteristiche anche attraverso il riconoscimento da parte dei loro compagni.

È stato per loro positivamente scardinante essere visti e vedere gli altri partendo dalle qualità e non dai difetti. Modalità alla quale sono più abituati, come hanno sottolineato.

Il riconoscimento reciproco dei loro punti di forza ha favorito un clima di maggiore condivisione e coesione permettendo loro di mettere da parte la dimensione giudicante e competitiva.

Individuando dei personaggi a cui ispirarsi, le qualità che hanno apprezzato e evidenziato di più sono state la determinazione, la perseveranza, il coraggio e soprattutto la capacità di superare difficoltà e fallimenti.

La loro ammirazione è rivolta soprattutto a persone che hanno affrontato grandi problemi e traumi fisici mantenendo intatto l’amore per la vita attraverso l’umorismo, la speranza e la ricerca della felicità. Hanno potuto anche constatare che il talento non è innato ma è frutto di un allenamento costante, di una scelta e di un impegno consapevole

Attraverso il gioco che loro stessi hanno definito la Macchina del Tempo hanno cominciato a immaginarsi nel futuro. Inizialmente con un certo stupore e pure con qualche resistenza…ma poi sempre più coinvolti ed entusiasti. Si sono impegnati e hanno dimostrato grandissima creatività, curiosità e fantasia.

Nell’individuazione dei propri alleati, di coloro che sono stati, sono o saranno indispensabili per realizzare il proprio progetto di vita i ragazzi hanno riflettuto sul ruolo determinante delle relazioni più strette soprattutto quelle familiari e sull’importanza di esprimere e ricevere gratitudine. Questo aspetto cioè di essere felici e fare felici gli altri quando si esprimono le proprie potenzialità è stato ricorrente in tutte le fasi del progetto.

Tuttavia abbiamo notato come sia difficile per i ragazzi esternare i sentimenti positivi, per timore di non essere capiti e soprattutto giudicati. La riflessione sulla gratitudine è stata molto utile per loro anche perché l’hanno individuata come mezzo per superare i conflitti con persone a loro care.

Altro elemento emerso è stato il desiderio di individuare la propria passione e avere la possibilità di perseguirla al di là delle aspettative esterne.

Nella classe terza abbiamo fatto un lavoro sulle caratteristiche relazionali, i ragazzi hanno mostrato di essere capaci di empatia, di riuscire a capire la difficoltà degli altri, di generosità adoperandosi per aiutarli, con altruismo e disinteresse.

Questa loro istintiva facoltà di amare li rende anche disponibili alla conoscenza senza pregiudizi e interessati a conoscere la verità delle cose

Gli alunni hanno dimostrato un grande senso di appartenenza, di essere capaci di esprimere una leadership positiva, di desiderare imparzialità e condivisione non solo nei momenti di gioco e spensieratezza ma anche quando è necessario stare uniti per far fronte a una difficoltà del singolo che viene assunta dal gruppo. Abbiamo anche affrontato il tema del coraggio partendo dalle loro paure perché è importante tenerne conto e utilizzarle per migliorare e crescere

La terza B è riuscita a sorprendermi e a conquistarmi perché ha saputo mostrare una quantità di doti profonde e mai esibite platealmente. Sono emerse incontro dopo incontro, superando la loro ritrosia a mostrare i loro sentimenti.

Ho apprezzato in modo particolare la loro generosità, il senso di appartenenza e di identificazione al gruppo classe, la disponibilità ad ascoltare e a riflettere insieme.

Vorrei concludere riportando una frase rivolta, durante un esercizio, ad una maestra delle elementari:

“Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per noi, affinché crescessimo più maturi e consapevoli che solo noi possiamo cambiare la società del domani.”

Proprio così, sono certa che questi ragazzi a cui è affidato il futuro del mondo sapranno essere una risorsa, ciascuno con il proprio personale, unico e originale apporto.

Ringraziamo le insegnanti coinvolte: Cecilia Fiorini, Marina Oliva, Clara Ferri, Francesca De Marco, Francesca Baldini, Daniela Serio che sono state alleate formidabili e ci hanno permesso di lavorare al meglio con i ragazzi. Hanno poi espresso soddisfazione per il progetto realizzato sottolineando come hanno avuto la possibilità di conoscere meglio i ragazzi, di apprezzare il modo con cui si è parlato di talento come di uno stato a cui ciascuno può aspirare, di notare come ci sia stata un’apertura al confronto e al dialogo costruttivo.  Infine hanno notato come sia stato un modo per riflettere su di sé. Tutte sarebbero interessate a ripetere il progetto e lo consiglierebbero ad altri colleghi.

Coach leader del progetto

Dott.ssa Patrizia Breschi intervenuta nella 3°B

Team dei coach intervenuti

Dott.ssa Miriam Bruera intervenuta nella 2°E

Dott.ssa Maria Cristina Buffa intervenuta nella 2°B

Dott.ssa Sibilla Ceccarelli intervenuta nella 2°D

Dott.ssa Daniela Lucchetti intervenuta nella 2°A

Dott.ssa Carla Paciotti intervenuta nella 2°C

 

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