Sabato scorso – 20 gennaio – ci ha lasciati la nostra cara Emanuela Del Pianto, Vice Presidente di Aicp, Psicologa del Lavoro, Coach e scrittrice di numerosi libri. La sua scomparsa prematura e troppo rapida ci ha colti impreparati e siamo ancora senza parole. Emanuela è una donna che ha donato in Associazione un’eredità materiale e morale enorme. Rappresenta un faro nel mondo del Coaching in Italia.

Per me è stata un’amica calda, dolce e ironica. Sono felice di averla incontrata e coinvolta nell’avventura di Aicp che ci ha consentito di consolidare la nostra amicizia e costruire insieme a tutti i colleghi del Direttivo grandi cose, divertendoci. Mi piace ricordarla così ai soci, ai suoi clienti, ai suoi colleghi.

Maria Teresa Arcidiaco

Presidente Aicp

2 Responses to Ciao Manù
  1. Gentilissima dottoressa Arcidiaco,
    ho letto solo ora, e casualmente, della improvvisa scomparsa di Emanuela Del Pianto. E son rimasto anch’io senza parole: l’avevo sentita 20 giorni prima, il giorno di SanSilvestro, per farle gli auguri..!
    Ho conosciuto Emanuela del tutto casualmente, 25 anni fa; e non per motivi professionali: siam capitati vicini di tavolo in un ristorante…! Eppure è nata subito una forte simpatia reciproca, da cui è nata poi una intensa amicizia, che abbiamo coltivato per più di un anno; e che mi ha dato modo sia di ammirarne le qualità etiche ed umane, sia di ricostruire la mia autostima, messa a dura prova da vicissitudini personali.
    Poi pian piano ci siam persi di vista, perché presi dalla vita e dal lavoro (io vivo lontano da Roma). Ma a distanza di dodici anni, proprio nel momento in cui avevo nuovi problemi, questa volta per vicissitudini aziendali, mi ha improvvisamente contattato: mi è parsa come un “angelo” che venisse in mio aiuto, tanto che l’ho accolta con i versi che trascrivo più giù; e quell’amicizia si è rinverdita per qualche tempo: il tempo di darmi nuova carica ed energia, pur restando un rapporto di amicizia, fuori dal suo ambito professionale.
    Poi di nuovo un lungo periodo di pochi contatti, in cui mi son limitato a inviarle –e neppure tutti gli anni- gli auguri di buon anno. E quest’anno sottolineavo che li inviavo “ad una persona indimenticabile cui mi lega una profonda riconoscenza”. Lei mi ha risposto con calore: “Tanti cari auguri anche a te! Emanuela”, ed il suo tono così cordiale mi ha fatto venir voglia di rinverdire l’amicizia re-incontrandola alla prima occasione di venire a Roma. Ed invece…
    Pazienza; è la Vita. Ho voluto scriverLe queste note solo perché sento il bisogno –pur non avendo avuto modo di conoscerla professionalmente- di render omaggio a Manù, perché era davvero una persona speciale. Mi limiterò a trascrivere i versi con cui l’accolsi allora: non perché presuma di essere un poeta, ma perché volevo rendere omaggio allora ad alcune delle sue straordinarie virtù; e vorrei farlo pubblicamente anche ora.

    Angelica demone!

    Anima pura / dall’etica profonda / non scalfita dal reale quotidiano,
    doni agli altri coscienza di se stessi,
    e comprensione per il genere umano;
    Angelo custode / che ti ho avuto vicino / in questi anni lontani /come fossi un’icona,
    cui mi sono ispirato / nelle scelte di vita;
    Folletto inaspettato, / che in piena bufera / sei venuta a sorpresa / a sconvolger la vita …
    O a sedar la tempesta / e indicarmi la rotta / verso mari tranquilli / verso cieli puliti ?

    Grazie pe l’ospitalità.
    L.B.

  2. Gentile Luigi,
    mille volte grazie per aver scritto queste parole così intime e averle condivise in uno spazio pubblico. L’eredità umana di Manù arriva inaspettatamente e ci riscalda il cuore.
    Si sta verificando qualcosa di inaspettato dal 20 Gennaio e mi apro pubblicamente anche io, un’ennesima volta e senza riserve. Amici, conoscenti, colleghi di Emanuela sentono l’esigenza di entrare in contatto tra di loro e non è raro che ci si incontri. Sto conoscendo persone che vibrano in maniera armoniosa e questo è un vero balsamo per la nostalgia che in molti momenti della giornata mi accompagna.
    Sono molto felice di questo altro contatto che mi fa sentire Emanuela ancora vicina, a modo suo, come la poesia giustamente la descrive.

    Grazie infinite
    Maria Teresa


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