Il mercato di oggi è quello del cambiamento continuo. La tecnologia è diventata il driver principale dell’economia. I poli storici della ricchezza mondiale (USA, Europa e Giappone) hanno decentralizzato la produzione nei paesi in via di sviluppo, come Cina e India, caratterizzate da manodopera a basso costo e possibilità produttive praticamente infinite. Questo spostamento ha determinato un progressivo arricchimento dei paesi dell’Estremo Oriente e questo, insieme con la diffusione di Internet, ha fatto sì che oggi ci troviamo ad operare in un mondo e in un’economia globale.
Per usare un’espressione in voga oggi, si parla di contesti di business caratterizzati da VUCA. Quest’acronimo sta per Volatilità (Volatility), Incertezza (Uncertainty), Complessità (Complexity) e Ambiguità (Ambiguity).
Qual è la regola che governa i contesti VUCA? Se torno indietro con la memoria a molti (troppi!) anni fa, ricordo chiaramente le lezioni universitarie di economia, in cui imparavo l’interazione fra la Domanda e l’Offerta. Allora apprendevo come questi due elementi spiegano e determinano l’equilibrio dei mercati. Da allora, non è cambiato molto: sono sempre Domanda e Offerta che incrociandosi definiscono le dinamiche economiche. Quello che è cambiato è il contesto in cui questa interazione avviene. L’Offerta di prodotti e servizi si è via via sofisticata e ha soddisfatto praticamente tutti i bisogni conosciuti (o inventati). La Domanda, per contro, si è fatta più informata e consapevole e, per certi aspetti, meno sedotta dalle sirene del Marketing. In questo contesto, chi vuole vincere le nuove sfide deve abbandonare i vecchi comportamenti e sviluppare competenze e specificità prima non necessarie. E questo vale per tutti: riguarda le grandi aziende multinazionali, le piccole imprese artigiane, i manager, gli imprenditori, i liberi professionisti. In quest’epoca di incertezza si nascondono grandi opportunità, ma per sfruttarle bisogna diventare ABILI in quello che si fa e acquisire una buona LEADERSHIP.
Il LEADER è colui che guida, che conduce qualcuno. Prima di tutto se stesso. Se non siamo in grado di guidare noi stessi, non avremo mai il permesso degli altri di guidarli. Per imparare a guidare se stessi, c’è bisogno di un atto di volontà e dell’impegno che serve per conseguire le giuste competenze e abilità.
L’ABILITÀ è l’esternazione di una capacità anche sotto stress. Ciò vuol dire che si è acquisita quella capacità a livello inconscio, al punto da eseguire un determinato compito o una certa azione in modo automatico.
Quali sono le Abilità da coltivare per realizzare la propria Leadership?
Possiamo rappresentarle in 4 grandi blocchi:
Le Abilità del sé, ovvero quelle che potremmo definire abilità personali;
Le Abilità con gli altri, che sono quelle che servono quando si entra in relazione con altre persone o organizzazioni;
Le Abilità rispetto al tempo, che sono quelle che permettono di mettere consapevolmente in campo comportamenti tattici o strategici;
Le Abilità sistemiche, che sono quelle capacità di fare cose che proteggono il proprio sistema di riferimento (azienda, famiglia, ecc.).

Fra le Abilità del Sé troviamo il senso di responsabilità, la capacità di scegliere e di saper gestire il proprio stato emotivo, la consapevolezza dei propri valori su cui costruire la propria mission e la propria vision, la capacità di lavorare sulle proprie convinzioni limitanti, come quella di costruire convinzioni potenzianti. Rientrano nelle abilità del sé anche la capacità di definire obiettivi che siano in grado di guidare le azioni e i comportamenti e che siano allineati ai propri valori, il saper prendere decisioni e lo sviluppo del proprio carisma.
Le Abilità con gli altri comprendono la capacità di dare riconoscimento, di entrare in rapport, di mirare sempre all’intenzione dell’interlocutore e di utilizzare un linguaggio che crei e mantenga positiva la relazione.
Le Abilità rispetto al tempo sono quelle che ci permettono di avere visione prospettica e di anticipare, ma anche quelle che ci mettono in condizione di agire sviluppando la persistenza, gestendo gli errori così come le priorità nel tempo.
Infine Abilità sistemiche ci consentono di proteggere il nostro sistema di riferimento e sono principalmente la capacità di saper dire no!, quella di saper rinunciare a vantaggi nel breve a beneficio del lungo termine e nella capacità di rinunciare a vantaggi personali.

L’elenco è lungo e acquisire queste abilità non è né semplice, né scontato. Inoltre, richiede tempo e allenamento e ancor prima un atto di autodeterminazione che ci porti sulla strada del miglioramento e del cambiamento. Ma perché è necessario acquisire queste abilità? Semplicemente perché se il mondo ci cambia attorno, noi non possiamo non cambiare. La competizione aumentata, la richiesta di servizi sempre più sofisticati da parte dei clienti, l’aumento della complessità sono tutti elementi che ci spingono verso la ricerca dell’eccellenza. Fermarsi significa rimanere tagliati fuori.
In questo percorso, il Coaching è il metodo che, affiancando singoli e organizzazioni, consente di scoprire e sviluppare le proprie risorse da mettere a disposizione di un progetto di cambiamento o di miglioramento. Spesso basta cambiare la propria prospettiva su se stessi per ottenere di più dagli altri.

Il 7 maggio, durante l’evento “Rethink Your Business: da liberi professionisti a professionisti liberi”, organizzato a Milano da AICP e Italiaprofessioni, approfondiremo il tema delle abilità per affrontare e gestire il cambiamento continuo e vedremo come il Coaching può essere la chiave per acquisire e sviluppare tali capacità. Puoi iscriverti cliccando il link sottostante:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-rethink-your-business-da-liberi-professionisti-a-professionisti-liberi-59711977131
Mi piace chiudere questo articolo con la frase di un grande cestista americano del passato Larry Joe Bird: “Un vincitore è solitamente colui che riconosce i suoi talenti naturali, lavora sodo per svilupparli in capacità, ed usa queste capacità per raggiungere i suoi obiettivi.”

DANIELE ANSELMO

Daniele Anselmo è Business Coach membro di AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti). E’ inoltre Coach, Master Practitioner e Business Practitioner di Programmazione Neuro Linguistica, certificato dalla Society of NLP.
Laureato in Economia e Commercio ha lavorato, per oltre 20 anni, come manager in contesti aziendali complessi e dinamici, ricoprendo diversi ruoli dirigenziali.
Nel 2015 torna al suo primo amore sin dai tempi dell’Università: il tema delle persone al lavoro. Oggi affianca, come coach, manager, imprenditori e liberi professionisti nel loro percorso di “allenamento professionale” verso l’eccellenza. Il suo motto è: “sii ogni giorno una versione migliore di te stesso”.

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