Gentili soci,

le richieste di approfondimento sul tema delle Certificazioni diventano sempre più numerose, per questo motivo abbiamo deciso di redigere le FAQ a disposizione dei soci.

Siamo ben consapevoli che ultimamente attorno al temine “coach” ruota di tutto; mai come oggi è il momento di difendere questa professione. Mentre all’estero il Coaching è apprezzato e noto da decenni, in Italia si fa fatica spiegarlo. Ma se empaticamente ci mettessimo al posto del cliente facendo un giro sul web, anche noi ne usciremmo con le idee molto confuse.

Anche per questo è nata AICP che, ben equipaggiata, procede il suo cammino su un sentiero tortuoso che ci tiene allenati.

Buona lettura e buona Associazione!

Maria Teresa Arcidiaco

Presidente AICP

FAQ

Le domande più frequenti riguardo le certificazioni e le normative sul coaching

1) Come posso dimostrare che sono un Coach Professionista rigoroso, in un momento storico in cui il termine coach è spesso usato impropriamente?

Il Coaching è una funzione sempre più importante nelle aziende e per i professionisti per i quali, l’affiancamento di questa figura professionale, anche in ambito personale, è spesso garanzia di successo. La bontà di questa soluzione formativa innovativa, rischia di essere a volte compromessa dalla presenza di soggetti non adeguatamente “professionali” o addirittura da impostori.  Di qui l’esigenza di fornire alla clientela una corretta informazione sulle necessarie competenze per svolgere la professione di coach, che in AICP sono organizzate in ottica di sistema https://www.associazionecoach.com/associazione/le-competenze-distintive/ .

Per questo motivo è nata la collaborazione tra CEPAS e AICP.

2) In cosa consiste questa convenzione?

L’accordo tra AICP e CEPAS mira a definire gli accordi di collaborazione su aspetti commerciali ed operativi per la certificazione del servizio e delle competenze in ambito Coaching. CEPAS è un organismo di certificazione delle Professionalità del gruppo Bureau Veritas https://www.cepas.it . In virtù di questa collaborazione i soci di AICP usufruiscono di agevolazioni sui costi di certificazione.

3) Cosa posso farmi certificare?

a) Dal 2015 è in vigore una norma UNI 11601/2015 “Definizione, classificazione, caratteristiche e requisiti sul servizio di Coaching” che si può certificare (legge 4/2013 art.7).

b) La certificazione delle competenze, in cui il “fattore umano” ha un valore elevato, permette di dare evidenza del servizio erogato. Con la certificazione sulle competenze (CEPAS), si offrono garanzie al cliente sulle abilità.

Quando la seconda normativa UNI sulle “competenze, abilità e conoscenze” sarà portata a termine dai vari stakeholders,  tra cui AICP,  CEPAS gestirà il processo di transfer del certificato nella maniera meno onerosa possibile, con la possibilità che esso avvenga in modo automatico e senza costi aggiuntivi.

4) Devo ottenere quindi due certificazioni?

Dipende dalle scelte di tipo strategico che ciascun professionista decide di fare, operando in forma individuale o organizzata. Così come viene certificato un servizio, per esempio alberghiero, allo stesso modo può essere certificata la competenza del direttore dell’albergo. Sono due cose differenti, ossia da un lato si certifica il processo, i tool e i metodi; dall’altro si certificano le persone che li attuano. L’ “optimus” sarebbe certificare entrambi.

5) Dove trovo tutte le informazioni per iscrivermi agli esami per la certificazione di qualità CEPAS?

Ecco il link per la certificazione delle competenze: https://www.cepas.it/settori-di-certificazione/coach-professionista/ Lo schema di ammissione all’esame (Mod08) per i soci AICP è scaricabile nell’area riservata dal sito dell’Associazione: https://www.associazionecoach.com/download/Documentazione_Regolamenti/Md08_SCH85_Coach-SOCI-AICP.pdf , insieme all’informativa Privacy  e alle Condizioni generali di vendita . Grazie alla convenzione i costi per  i soci AICP sono economicamente più vantaggiosi sia sulla certificazione delle competenze che sulla certificazione del servizio di coaching ( https://www.cepas.it/settori-di-certificazione/servizio-coaching/ ).

6) Desidero dare evidenza ai miei clienti della mia preparazione certificandomi. Come si svolgono gli esami?

La valutazione del candidato avviene attraverso la verifica della documentazione prodotta per accertare il possesso dei requisiti richiesti dallo schema di certificazione per l’ammissione agli esami. La Commissione di Esame procede poi alla valutazione di idoneità del candidato per la certificazione, a fronte dei criteri e dei parametri di seguito specificati:

L’esame comprende le seguenti prove:

a) una prima prova scritta, per la verifica delle conoscenze, con 20 domande a risposta chiusa con tre possibili risposte di cui una sola è corretta; durata massima 30 minuti

b) una seconda prova scritta, per la valutazione delle abilità, con 1 caso di studio contenente approfondimenti sulla disciplina e sulle migliori pratiche di coaching, della durata massima di 60 minuti

c) una prova orale, per valutare le attitudini relazionali consistente in una simulazione di sessione della durata massima di 20 minuti

La votazione massima ottenibile dall’insieme delle 3 prove è di 100 punti così ripartiti:

  • alla prima prova viene attribuita una votazione massima di 30 punti
  • alla seconda prova viene attribuita una votazione massima di 30 punti
  • alla terza prova viene attribuita una votazione massima di 40 punti

NB: ogni prova ha anche un punteggio minimo da superare. In caso di non raggiungimento della soglia minima della sequenza delle prove, l’esame si interrompe senza accedere alle prove successive.

 7) Devo rispondere al 100% delle domande?

La soglia minima per il superamento dell’esame è pari al 70% della sommatoria del massimo punteggio ottenibile. Al termine delle prove viene comunicato al candidato l’esito dell’esame e le eventuali aree di miglioramento.

8) Come iscriversi all’esame di certificazione delle competenze del coach?

Per iscriversi all’esame è necessario compilare in ogni sua parte il modulo “MD08 Coach” e inviarlo all’indirizzo mail segnalato sul modulo stesso, accompagnato da tutti gli allegati richiesti. Cepas richiamerà il candidato per dare conferma della conformità della documentazione e della data della sessione d’esame. Solo in seguito alla conferma della sessione, Cepas chiederà di procedere con il pagamento della quota prevista. Il pagamento è requisito di accesso alla sessione d’esame.

9) E dopo aver superato l’esame?

Una volta superato l’esame, CEPAS analizzerà tutta la documentazione e se tutto conforme, entro 30 giorni gli invierà il certificato digitale. A questo punto il coach è regolarmente certificato e sarà contattato da CEPAS circa 12 mesi dopo per le attività di mantenimento della qualifica.

10) Dove posso indicare la mia nuova qualifica?

La certificazione può essere comunicata sulla carta stampata, mail, social, bigliettini da visita, indicando il numero del certificato accanto al nome CEPAS. Il nome del candidato che ha superato l’esame verrà iscritto nei registi CEPAS consultabili on line.

11) Se non supero l’esame, perdo la quota versata?

No, ma si dovrà sostenere l’eventuale costo come da tariffario MD08, se previsto, per ripetizione parziale o completa (a seconda delle prove superate).

12) Entro quanto tempo posso ripetere l’esame?

A partire dalla sessione successiva pubblicata sul sito CEPAS ed entro e non oltre 12 mesi dalla prova sostenuta senza successo.

 13) Come si svolgono gli esami?

Gli esami vengono condotti da CEPAS che incarica commissari di comprovata esperienza e con formazioni diversificate, i cui nominativi saranno comunicati preventivamente ai candidati. Il rapporto contrattuale è stipulato direttamente tra CEPAS e i commissari d’esame.

AICP ha contribuito, attraverso un comitato tecnico, all’elaborazione del materiale d’esame. Quest’ultimo sarà costantemente aggiornato e contiene un numero di test e di casi studio sufficienti a garantire la completa rotazione dei test e dei quesiti delle varie sessioni di esame.

 14) Su cosa mi devo preparare?

Gli esami attengono alle conoscenze e competenze che i Coach Professionisti già possiedono e utilizzano nella normale pratica quotidiana della loro attività. Per agevolare i candidati è stata indicata una bibliografia di riferimento che permetta loro di approfondire eventuali aree di miglioramento.

15) Esistono leggi italiane relative al Coaching?

Il Coaching appartiene alla categoria delle professioni non ordinistiche. La legge 4/2013 ha riformato l’esercizio di tali professioni. La nuova normativa si propone di dare un inquadramento all’attività di quei professionisti, sempre più numerosi e in tendenza con l’evoluzione del mercato, che non sono inquadrati in ordini o collegi e che svolgono attività spesso molto rilevanti in campo economico. Appartengono all’elenco delle professioni senza albo della legge 4/2013 una serie di figure come, per esempio, tributaristi, amministratori di condominio, consulenti legali in materie stragiudiziali, urbanisti. Vi possono figurare anche professioni nuove come pubblicitari, disaster manager, componenti di organismi di vigilanza anticorruzione e molte altre professioni.

NB. E’ obbligatorio che chiunque svolga una delle professioni non ordinistiche quali il coaching, contraddistingua la propria attività indicandone la fonte, “professionista ex legge 4/2013” , in ogni documento e rapporto scritto con il cliente. L‘inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo.

16) La mia Associazione può certificare che sono un coach?

No. Le Associazioni non possono “certificare” i loro associati. Neanche le scuole possono certificare i loro allievi. La legge 4 art 7 prevede che le Associazioni rilascino “attestazioni” e NON certificazioni, che devono essere fornite da ente terzo http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2013-01-14;4!vig=  .

In virtù della legge 4 le sezioni nelle quali si articola l’elenco delle professioni non regolamentate sono 3, a seconda dei requisiti che possono vantare:

1) associazioni che non rilasciano l’attestato di qualità dei servizi,

2) associazioni che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi (ex. art. 7, L. 4/2013),

3) aggregazioni di associazioni professionali

AICP rientra nel punto 2 ossia tra le Associazioni iscritte al registro MISE che rilasciano quindi l’attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/professioni-non-organizzate/associazioni-che-rilasciano-attestato-di-qualita.

17) E’ obbligatorio certificarsi?

Non è obbligatorio certificarsi, come non è obbligatorio essere iscritti ad una Associazione.

Il comma 4 della legge 4/2013 recita “L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista”.

Il boom del fenomeno coaching e le distorsioni e generalizzazioni delle rappresentazioni mediatiche, rende però “opportuno” garantire qualità e trasparenza ai clienti.

In questa attività sono già impegnate le Associazioni a cui la legge 4/2013 attribuisce il compito di promuovere forme di garanzie a tutela del cliente tramite un codice etico, lo sportello del consumatore, la formazione permanente, la trasparenza delle informazioni, quindi evidenziando l’ esistenza di numerosi elementi di “professionalità” dei propri iscritti.

Il mercato decide, come sempre, a quali professionisti dare maggior credito, ma le certificazioni rappresentano un mezzo per dare ulteriore evidenza della propria Professionalità.

18) Sono un coach certificato ICF. Il mio riconoscimento perde valore?

 Le “credenziali “ICF sono una garanzia di qualità e si ottengono attraverso rigorosi esami interni. L’uso abituale del termine “certificazione” in tal caso deriva dalla traduzione dall’inglese. Per la legge 4/2013 le credenziali sono “qualificazioni” e non certificazioni. Ciò non toglie che il riconoscimento mantenga il valore originario (o quello che deciderà il mercato italiano).

19) Sono un Life Coach, che convenienza ho nel certificarmi?

Contrariamente a quanto si possa pensare, la certificazione non riguarda solo il mondo del Business Coaching. Un Life Coach ha interesse a poter dimostrare di possedere le competenze necessarie a svolgere un lavoro di qualità, soprattutto in un momento storico in cui il termine “coach” è inflazionato a livello mediatico e trova, soprattutto in questo ambito, esempi di assoluta mancanza di professionalità che richiedono, ora più che mai, una certificazione oggettiva dei livelli di competenza posseduti.

20) Conosco dei coach iscritti in altra Associazione, possono certificarsi anche loro?

Certo, la convenzione favorisce economicamente i soci AICP, ma le certificazioni sono aperte a tutti i coach che vogliano offrire ai loro clienti maggiori garanzie circa la propria professionalità.

NB. Per ulteriori approfondimenti cliccate https://www.cepas.it/settori-di-certificazione/coach-professionista/; per eventuali altre domande sulla certificazione Cepas scrivete a comunicazioni@cepas.bureauveritas.com