• Premessa Descrizione del progetto editoriale

  • Capitolo 1 La complessità nello sport: variabili e non solo. Relatore Luciano Sabbatini

  • Capitolo 2 Allenarsi alla complessità. Relatore Alessandro Cravera

  • Capitolo 3 Complessità: Un nuovo orizzonte di senso. Relatore Annamaria Anselmo

  • Capitolo 4 Poeta del Sacro. Dialogo con Franco Arminio

  • Capitolo 5 Immersi nella complessità. Relatore Alberto Luca Recchi

  • Capitolo 6 Vedere e assorbire la complessità. Relatore Giuseppe Zollo

  • Capitolo 7 Il Coaching alla prova della complessità: esperienze dei Coach AICP. Paper dei soci AICP

  • Capitolo 8 Sopravvivere alla tempesta perfetta della complessità con il Self Coaching. Selenia Fornari

  • La ricerca scientifica AICP
    Il lancio del progetto di ricerca AICP con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Ingegneria gestionale dell’Università di Padova.
  • Il team del 10° Forum AICP

    • I Coaching Club organizzatori [allegato al Capitolo 1]
    • Il Gruppo Teatrale AICP [allegato al Capitolo 2]
    • Il Tavolo Consultivo Scientifico Umanistico [allegato al Capitolo 3]
    • Coordinamento della funzione Eventi [allegato al Capitolo 4]
    • Le moderatrici [allegato al Capitolo 5]
    • Supporto della funzione Comunicazione “Dietro le quinte” [allegato al Capitolo 6]
    • Consiglio Direttivo AICP [allegato al Capitolo 7]

Intervento della Presidente Laura Leone in apertura del 10° Forum AICP

Il Forum annuale di AICP rappresenta per i soci il momento più importante della vita associativa.

La decima edizione, svoltasi il 27 novembre 2021 in modalità online, ha costituito una fucina di idee, un vero e proprio laboratorio per iniziare a dare forma e nome a tante riflessioni, conoscenze e competenze. Come tutte le attività progettate e realizzate nel 2021 si è fatta guidare dalla parola “CONFINI”.

Questo progetto nasce da una serie di esigenze condivise sorte subito dopo la conclusione di questo Forum.

Come presentare e rendere disponibili a soci e non soci tutta la ricchezza che nel Forum è stata trattata e che è emersa?
Come dare il giusto spazio a tutti coloro che, con il loro apporto, hanno reso questa giornata sul tema della complessità una vera scoperta ed arricchimento?
Come dare in modo accattivante ed organico il racconto di un’intera giornata online?

Queste sono alcune delle domande che ci si è posti.
Da un brainstorming di idee ha preso forma il progetto editoriale “Album del Forum”, alla stregua di un album delle figurine. Ad ogni uscita, secondo il calendario prestabilito, verrà proposto il contenuto di ogni intervento, con la pubblicazione del video dello specifico intervento e di tanti contenuti extra, utili ed importanti per dare ulteriore approfondimento.

Buona visione con la prima uscita del primo capitolo e con la scoperta dei volontari AICP che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.

Non perderti le prossime puntate, avrai tutta la documentazione del 10° Forum AICP “Abbracciare la complessità”, tutti gli interventi, interviste, immagini e slide prodotte.

REGIA MESSA IN ONDA ONLINE
REGIA MESSA IN ONDA ONLINE

Luciano Sabbatini, dopo oltre mezz’ora di intervento, conclude ricordando che “La complessità va abbracciata perché è il bello dello sport: se lo sport perdesse questo senso di variabilità del risultato, allora sarebbe sempre la squadra più forte che vince o l’atleta più forte che vince. E così nella realtà non è”

Dalle sue parole emergono importanti elementi che giocano ruoli fondamentali nella prestazione atletica (ed in realtà nella vita tutta): le variabili che entrano in campo sono molteplici.

Tra esse:

  • Il potenziale dell’atleta, che allenatori e mental Coach devono portare alla luce, per permettere che quell’unicità porti a fare la differenza, allenando l’atleta a riconoscere i suoi punti di forza
  • Il focus attentivo esterno all’atleta per produrre l’automatismo dell’azione, liberamente e con leggerezza raggiungendo il flow
  • Il focus attentivo interno all’atleta, per un lavoro mirato, finalizzato a modificare e migliorare la tecnica
  • L’ elemento errore come complessità aggiuntiva, in quanto l’apprendimento avviene per prove ed errori. Questi, dopo un fase di riflessione, permettono di esplorare nuove azioni.
  • La passione che trascina e stimola oltre che alimentare la dimensione ludica e gioiosa in tutto ciò viene svolto quotidiamente.

In un interessante percorso logico, Sabbatini allenatore, mental Coach e formatore accompagna lo spettatore in uno spettacolare viaggio di scoperta della complessità nello sport e nella vita.

Luciano Sabbatini
Luciano SabbatiniAllenatore, mental coach e formatore
Allenatore di III grado con esperienza pluridecennale nella pallavolo, preparatore atletico, dal 2014 mental coach di Gianmarco Tamberi, Campione Europeo, Mondiale e Olimpico di salto in alto, e di molti altri atleti di interesse nazionale e internazionale nel volley, nella scherma, nel judo, nell’atletica, nel calcio, nel tennis. Formatore per il Comitato Olimpico
Nazionale (CONI) Federazione Italiana (FIPAV). Autore di pubblicazioni relative a percorsi di allenamento innovativi, su siti e e per la Pallavolo numerose
riviste nazionali.

Intervento di Sabbatini

Alessandra
AlessandraDe Luca
Deborah
DeborahMorgagni
Monica
MonicaGuerra
Vincenza
VincenzaVicino
Paolo
PaoloGrande
Francesca
FrancescaBonomo
Diego
DiegoDal Ben
Liana
LianaDugaro
Luca
LucaGaiarin
Giuseppe
GiuseppeCorrenti
Mariangela
MariangelaGrimaudo
Marilena
MarilenaMureddu
Daniela
DanielaFisichella
Patrizia Garengo
Patrizia GarengoProfessore di Gestione aziendale e Misura delle prestazioni aziendali, presso i Dipartimenti di Ingegneria Industriale e Ingegneria gestionale dell’Università di Padova.
Nelle attività di ricerca si interessa di sviluppo organizzativo e sistemi di misurazione delle prestazioni. Collabora con numerose Università e centri di ricerca europei; nominata Honorary Research Fellow, presso Strathclyde Institute for Operation Management, University of Strathclyde, Glasgow (UK) e Research Fellow presso Manchester Metropolitan University (UK).
Rudy Orzes
Rudy OrzesResponsabile Ricerca AICP
Coordinatore del progetto di ricerca in AICP.

Capire e riconoscere un sistema complesso è il primo passaggio per comprendere quali competenze dovranno essere allenate per navigarlo.

Con queste premesse Alessandro Cravera ha aperto il suo intervento all’interno del decimo Forum AICP, un intervento dal titolo “Allenarsi alla complessità: schemi cognitivi per decidere e agire in un mondo non ordinato”.

Ed è proprio dalla distinzione tra sistemi ordinati e sistemi non ordinati che Cravera parte per accompagnare tutti gli spettatori in un viaggio di introspezione ed analisi sulle proprie caratteristiche, sul proprio agire o non agire, sul proprio contribuire al bene sociale.

Al sistema ordinato appartengono le soluzioni ottimali, appartengono schemi di azione composti dall’analizzare, pianificare, implementare.

Nel sistema non ordinato tutto ciò non funziona: lo schema di azione è basato sull’agire, apprendere ed adattare. La parola chiave diviene “apprendere”: apprendere dall’azione, comprendere il contesto in cui ci si muove, coltivando l’intelligenza collettiva quale risultato evoluto delle singole intelligenze individuali, la stessa che permette di valutare le informazioni e contestualizzarle all’interno delle situazioni.
E’ un lungo percorso quello attraverso cui gli spettatori sono magistralmente accompagnati, passo dopo passo, alla complessificazione del pensiero toccando:

  • abilità cognitive e ridondanza cognitiva, la capacità di acquisire competenze e punti di vista diversi da quelli soliti, con prospettive ampie, per generare più domande che stimolano la curiosità, che spingono a guardare oltre, a scavare e ricercare altro;
  • domande generative che forniscono punti di vista alternativi rispetto a quelli abituali, che aprono prospettive di interpretazione diverse;
  • Meta-Competenze necessarie ad affrontare i sistemi complessi;
  • Wise Leadership con tutte le caratteristiche del Leader saggio, il leader in grado di navigare nella complessità grazie alla saggezza, connubio di sapienza, intelligenza e scopo verso un bene collettivi.

L’argomento è denso, suggeriamo carta e penna o computer e file aperto uniti a curiosità e amore per il sapere. Sono questi a nostro avviso gli ingredienti con cui accostarsi alla visione di questo intervento di eccellenza.

Alessandro Cravera
Alessandro CraveraMembro della Faculty dell’Executive MBA di ALTIS Università Cattolica e 24 Ore Business School
Qui insegna Leadership e sviluppo manageriale. Insegna inoltre Economia delle Organizzazioni complesse presso ISIA Roma Design. Si occupa di “management innovation” ovvero di ripensare l’organizzazione, la gestione e la strategia d’impresa in coerenza con le dinamiche evolutive dei sistemi complessi e di supportare le imprese nella loro evoluzione. Si concentra sullo sviluppo delle competenze manageriali connesse all’esercizio di leadership e decision making in contesti complessi.

Intervento di Cravera

Alessandra
AlessandraDe Luca
Carlo
Carlo Vampi
Lucia
LuciaMascotto
Luca
LucaSalemmi
Cristiana
CristianaDi Pietro
Davide
DavideRicca
Laura
LauraLeone

E’ con rigore linguistico e ricchezza espositiva che la Professoressa Annamaria Anselmo ci conduce all’interno di una pratica riflessiva espansiva : l’etimologia della parola “complessità” e il suo contesto d’uso, per meglio comprenderne le sfaccettature ed evitare che la parola possa venire equivocata o abusata erroneamente.

A partire dagli studi di Edgar Morin, i tratti salienti della sua esposizione ci chiariscono che :

  • La parola “complessità” ha potenza rivoluzionaria da un punto di vista ontologico, logico ma soprattutto da un punto di vista epistemologico, quello trattato nell’intervento, poiché attinente sia al nostro modo di rapportarci all’altro ( dove per altro intendiamo mondo, natura, gli altri individui), sia al nostro modo di organizzare informazioni , conoscenza, sapere.
  • La parola deriva da quella antica che è complexus ovvero “tessuto insieme”. L’immagine metaforica rimanda subito ad una rete, un intreccio, non si tratta di una matassa ingarbugliata da sciogliere, piuttosto evoca qualcosa da cogliere, all’interno di una visione sistemica che accoglie ed è capace di gestire la poliedricità del reale .
  • La visione sistemica, che invita a “tenere insieme”, si contrappone ad una visione meccanicistica del mondo che induce gli schemi di pensiero a semplificare, separare, recidere i legami del sistema-mondo piuttosto che abbracciarli.

Come orientarsi nella totalità della complessità ? Il decalogo proposto sulle possibili modalità si presenta articolato e per nulla scontato, un punto però li raccoglie tutti : “se continuiamo a guardare solo all’effetto e al risultato rischiamo di perderci il senso del come e del co (cum) della complessità della vita umana”. La lectio si sviluppa tenendo ben presente questo invito, tutto scorre e tutto rimane, tutto conduce a un nuovo orizzonte di senso.

Annamaria Anselmo
Annamaria AnselmoProfessore ordinario di Storia della Filosofia e di Storia e Filosofia della Complessità presso l’Università di Messina
Socio fondatore e Segretario scientifico del Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin”; fa parte del comitato editoriale della rivista “Complessità”(Armando Siciliano, Messina) di cui è anche segretario scientifico; dirige la Collana di studi di Filosofia e Scienze della Complessità (“Multiversità”, Aracne, Roma). Collabora attivamente con un gruppo di ricerca dell’Ateneo messinese e con un gruppo di ricerca internazionale su temi legati alla complessità del reale.

Intervento di Anselmo

Deborah
DeborahMorgagni
Coaching Club AICP Emilia-Romagna
Giuseppe
GiuseppeCorrenti
Coaching Club AICP Sicilia
Mariangela
MariangelaGrimaudo
Coaching Club AICP Sicilia

Tavolo Consultivo Scientifico Umanistico (TCSU).
Le Funzioni del TRSU derivano dalle esigenze di AICP di disporre di un organo di staff, non
operativo verso l’esterno, ma consultivo, di:

  • rispondere agli interrogativi tecnico scientifici-umanistici che le funzioni in AICP possono
    incontrare durante le attività o, almeno, cogliere e descrivere la complessità e il livello
    raggiunto di conoscenza;
  • supportare le funzioni di responsabilità di AICP nell’approfondimento ad esempio di
    questioni inerenti pari opportunità, diversità, correttezza politica, per avere un punto di
    vista che supporti nel garantire l’immagine e la coerenza con i valori di AICP;
  • validare, quando richiesto, i prodotti espressi dalle funzioni (in particolare funzione
    Ricerca e Formazione) prima di metterli a disposizione dei soci e/o pubblico (i.e.
    ricerche, lavori dei tavoli, indagini);
  • supportare la funzione Eventi per l’ideazione dei contenuti e dei temi degli eventi;
  • supportare la funzione Comunicazione nell’approvazione alla pubblicazione degli articoli
    dei soci;
  • supportare, se richiesto, le altre funzioni che lo richiedessero, nello svolgimento di
    attività legate al sapere; a titolo di esempio: in presenza di un dubbio faticoso da
    dipanare la funzione Orientamento e la commissione di Valutazione possono chiedere e
    ricevere supporto nella creazione delle domande per esami di ammissione e dare
    supporto scientifico nella valutazione dei programmi delle scuole che richiedono il
    riconoscimento dei corsi.

Anche la poesia si è avvicinata al 10° FORUM di AICP.

Averlo tra gli ospiti era uno degli obiettivi ma altri impegni lo hanno portato altrove. Come fare per godere della sua poesia? Un incontro a distanza: la nostra presidente Laura Leone lo ha incontrato in videoconferenza, poteri della tecnologia di Gianluca Masolini. Stiamo parlando di Franco Arminio, poeta paesologo, che ci ha donato il suo punto di vista, immersi in un dialogo libero volto a una reciproca conoscenza, attraverso contraddizioni tensioni imprevisti e miracoli.

Perché proprio Arminio?

“La poesia, l’arte, possono essere dono potentissimo per abbracciare la complessità”, afferma la nostra presidente, grata ad Arminio per aver accolto il suo invito.

Alla domanda “Si è attivato in te un piccolo desiderio di essere con noi?” la sua parola fluisce:

“…. Alla fine il pensiero così libero raggiunge zone che non aveva raggiunto prima, è una fortuna incontrare persone che ti aprono all’impensato…

…Fortunato chi può interagire …

…Siete addestrati a lasciare che gli esseri umani osservino in maniera diversa il mondo e se stessi, è un bel modo di valorizzare la nostra vita, le nostre capacità di giudizio, di sguardo e di affetto….”

Franco Arminio
Franco ArminioPoeta e paesologo
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato molti libri, che hanno raggiunto decine di migliaia di lettori. Tra gli altri ricordiamo: Vento forte tra Lacedonia e Candela, (Laterza), Terracarne (Mondadori), Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere), Lettera a chi non c’era (Bompiani). Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi. È ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.

Dialogo con Arminio

Stefania
StefaniaSilla
Responsabile Eventi AICP e coordinatrice Nazionale del 10° Forum AICP
Antonella
Antonella Penati
Vice responsabile Eventi AICP

Il tema della complessità pensato, vissuto e raccontato dall’esploratore dei mari e degli oceani per eccellenza, Alberto Luca Recchi, ha permesso ai partecipanti del decimo Forum AICP di effettuare una vera e propria immersione alla scoperta di nuovi punti di vista.

Colui che è conosciuto per le sue spedizioni pionieristiche a livello mondiale tra squali, balene e capodogli, che ha affrontato situazioni estremamente sfidanti, talvolta pericolose e potenzialmente mortali, che ha visto per primo bellezze naturali fino ad ora precluse ai più, ha esordito nel suo intervento dal titolo “Immersi nella complessità” affermando che
“Non vi è nulla di più complesso che la vita di un essere umano”.

Nel ripercorrere il cammino evolutivo della specie uomo a partire dalla sua comparsa sulla terra, Recchi ha ricordato “cassette di attrezzi” ricche ma inutilizzate, lotte interne ed esterne, a volte incapacità di essere pronti a percepire il cambiamento.

  • Cosa vuol dire esplorare?
  • Chi è esploratore oggi?
  • Si può essere esploratore pur non girando il mondo alla conquista di vette oltre gli 8000 metri o profondità oceaniche?
  • Quali competenze vanno allenate per essere un vero esploratore?
  • Come l’uomo può essere flessibile nella conduzione della sua esistenza?
  • Le soluzioni che non vediamo possono emergere cambiando le abitudini?

Queste e molte altre domande sono affiorate dall’immersione nella complessità in cui Recchi ha accompagnato tutti gli spettatori.

La conclusione del suo intervento è stata un augurio, un inno alla ricerca del vivere nella complessità, quasi un suggerimento “cercate l’amore, una vita di amore è una vita complessa ma sicuramente meravigliosa”.

Alberto Luca Recchi
Alberto Luca RecchiEsploratore
E’ un esploratore del mare che da oltre trent’anni racconta con immagini e storie la vita degli Oceani. Celebri sono le sue spedizioni pionieristiche a livello mondiale che lo hanno portato ad incontrare squali, balene e capodogli. Appassionato di fotografia, le sue foto sono state pubblicate sulle più importanti riviste italiane ed internazionali ed esposte in occasione di mostre ed eventi. Alberto Luca Recchi è anche scrittore e collabora da anni con Piero e Alberto Angela con i quali ha pubblicato numerosi libri.

Intervento di Recchi

Silvia Bernardi
Silvia BernardiGiornalista moderatrice del Forum AICP
Giornalista professionista, collaboratrice di diverse testate tra cui il Sole 24 Ore e Radio 24 dove conduce Europa Europa e gli Euroreportage. Esperta di economia e politica europea con particolare interesse per i temi della sostenibilità, dell’economia circolare, di ESG e del Green New Deal. È consulente di comunicazione presso istituzioni, aziende e pubbliche amministrazioni. È Content Manager per diverse aziende di cui cura lo sviluppo dei contenuti per format ed eventi, dallo storytelling alla conduzione. È direttore editoriale dell’International Corporate Communication Hub (ICCH), il primo Osservatorio internazionale sulla comunicazione corporate e istituzionale che mette in relazione manager e accademici per riflettere sul ruolo della comunicazione su tematiche di attualità e di rilevanza offrendo degli strumenti pratici di azione. ICCH realizza studi internazionali svolti dall’Università IULM in collaborazione con Atenei italiani e internazionali pubblicati e commentati sulla rivista digitale monotematica Corporate Communication HUB Magazine (in allegato al Sole 24 Ore versione digitale) che ospita anche la voce delle nuove generazioni di comunicatori perché possano esprimere il loro punto di vista attraverso contributi scritti e video.
Deborah Morgagni
Deborah MorgagniSocia moderatrice Paper
Business Coach, trainer & Human Resources Consultant. Sociologa del lavoro, formatrice, coach, da oltre 25 opera nell’ambito della formazione, consulenza e del coaching. Ha realizzato numerosi interventi di ricerca, di analisi e di sviluppo organizzativo e progetti di formazione e di coaching rivolti a singoli e organizzazioni.

Niente è più misterioso dell’ovvio”: a partire da questa citazione il Professor Giuseppe Zollo conduce con maestria il suo pensiero sulla complessità poiché, nell’abitare il nostro quotidiano ovvio, non solo si presenta come un enigma da sciogliere ma anche e soprattutto come una risorsa da cui attingere, presupposto che nell’esperienza sempre convivono gli opposti.
Attraverso la sua sensibilità intellettuale siamo guidati a compiere un viaggio colorato e parallelo alle parole, il Professore sceglie infatti di usare la metafora dell’arte pittorica per punteggiare un diverso modo di comprendere la complessità, così facendo ogni quadro apre una nuova cornice di senso che si rinomina in funzione della capacità di:

  • incontrare e saper assorbire la complessità;
  • vederne la molteplicità, la totalità, la struttura;
  • coglierne le tensioni;
  • comprenderne l’auto-organizzazione.

Con occhio attento alle sfumature del pensiero, il Professore si rivela chiaro, energico ed originale nella disamina di coppie di paradigmi in contrapposizione tra loro. “Bisogna accettare una quota di disordine; il mondo è sempre eccedente rispetto ai nostri modelli e alle nostre conoscenze, è dunque necessaria una metamorfosi per comprenderlo nella sua ricchezza inesauribile, ovvero occorre accettare di cambiare se stessi”. Così si conclude il suo intervento tuttavia aprendoci verso nuovi punti di vista e quadri di riflessione.

Giuseppe Zollo
Giuseppe ZolloProfessore Ordinario di Ingegneria Gestionale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Giuseppe Zollo è nato nel 1949 a Napoli. Il background accademico include Architettura e Scienza dell’Informazione. Tiene correntemente in Italia e all’estero corsi e seminari sui temi della complessità e dei comportamenti organizzativi. I suoi interessi di ricerca si concentrano su sistemi adattivi complessi, apprendimento, sensemaking e creatività nelle organizzazioni. Ha sviluppato sistemi per gestione delle competenze. I suoi interessi culturali riguardano l’arte e la storia della scienza e tecnologia. È bibliofilo e acquerellista per hobby.

Intervento di Zollo

Giulio
GiulioMazzetti
Socio AICP Coaching Club Toscana
Mirjam
MirjamOgnibene
Socia AICP Coaching Club Sicilia
Rita
RitaPecchielan
Socia AICP Coaching Club Veneto
Valeria
ValeriaGaetti
Socia AICP Coaching Club Trentino Alto Adige Südtirol
Mauro
MauroVisintainer
Coordinatore gruppo “Dietro le quinte”, Responsabile Comunicazione AICP

Call for paper

Diverse, sia per gli ambiti di sviluppo che per l’unicità dei Coach che le hanno raccontate, le esperienze di Coaching pubblicate rappresentano interessanti e stimolanti esempi dell’affrontare ed agire nella complessità, con e grazie al Coaching.

Lucilla Rizzini: Socia Aicp CC Lombardia porta la sua esperienza riassunta nel titolo “La velocità della fiducia in un contesto internazionale multiculturale”. Nel suo intervento descrive il business coaching con un’attività di Team Coaching svolta in una multinazionale, nella quale, partendo dal saper stare insieme (competenza fondamentale nei Coach AICP) ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di valori, quali la fiducia,indispensabili al team.

Sabrina Savorgnan e Michele dal Farra, Soci Aicp CC Veneto hanno scelto come titolo del loro intervento “Caleidoscopio” per sottolineare la complessità e molteplicità delle azioni e degli attori coinvolti nella loro esperienza, inserita in un contesto sociale di inserimenti lavorativi. L’esigenza di unire ambiti inter-organizzativi molto diversi ha fatto lavorare in modo particolarmente intenso in tre aree del processo di coaching:

– definire l’obiettivo Smart
– il Patto di Coaching ed il contesto dei Coachee
– la definizione del piano di azione

Daniela Fisichella, Socia Aicp CC Sicilia con la sua testimonial-Coachee nell’intervento dal titolo “Gentil … oso” in uno storytelling appassionato e coinvolgente descrive il percorso di Life Coaching alla ricerca di autonomia personale e competence di Alessandra, congruenza di valori, del fare la differenza nella comunità con integrità, leadership e valore sociale.

Deborah Morgagni, Socia Aicp CC Emilia Romagna, quale moderatore del momento dei Call for Paper, conclude ed unisce gli interventi, trovando parole e concetti comuni e trasversali non solo ai tre, ma all’intera giornata. Illustra e parla di contesto -da vivere con multisensorialità nella sua esplorazione-, di diversità, di circolarità, di confini, di flessibilità, di valori e visione, di antifragilità e conclude citando E.Morin “Bisogna apprendere a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezza”.

Daniela Fisichella
Daniela FisichellaSocia AICP relatrice Paper
Docente e Coach Umanista professionista. Blogger e scrittrice. La sua lunga esperienza nell’ambito dell’educazione e formazione dei giovani la conducono a specializzarsi nello sviluppo del talento e dell’orientamento al futuro. Da sempre impegnata con le donne e per le donne alla ricerca di quella libertà di essere, esprimersi e fare la differenza nella propria vita e nel mondo.
Lucilla Rizzini
Lucilla RizziniSocia AICP relatrice Paper
28 anni di esperienza nel business internazionale come Export Manager, Key Account Manager, Marketing Manager & Global Sales Director Business and Team Coach AICP e ICF – Trainer di comunicazione interculturale per il business internazionale – Export Coach & Consultant – Docente di internazionalizzazione in nuovi mercati al Master del CSI/ Università degli Studi di Verona – Direttrice scientifica del Master in Coaching per il business internazionale.
Michele Dal Farra
Michele Dal FarraSocio AICP relatore Paper
Presidente Società di consulenza. Consulente, Formatore e Business Coach. Ha ricoperto la carica di vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Coach Professionisti (AICP) e di responsabile nazionale sviluppo e progetti speciali. E’ membro di alcuni consigli di amministrazione di imprese venete. Fa parte del Comitato tecnico scientifico dei Licei Duca degli Abruzzi di Treviso.
Sabrina Savorgnan
Sabrina SavorgnanSocia AICP relatrice Paper
Vice Presidente Società di consulenza. Coach professionista dal 2011, Formatrice, Life & Sport coach; membro dello staff nazionale dei coach e formatori della Federazione Italiana Karate; Teen Coach per adolescenti e famiglie; consulente per l’orientamento vocazionale in contesti scolastici, aziendali e di inserimento lavorativo. Nel 2021 consegue la certificazione per l’idoneità all’insegnamento del programma MBC (Mindfulness Association MBLC)

Presentazione paper dei soci AICP

Laura
LauraLeone
Presidente AICP
Giuditta
GiudittaParise
Consigliere delegata per la Tesoreria AICP
Rudy
RudyOrzes
Vice presidente, Consigliere delegato per la Ricerca AICP
Mauro
MauroCavosi
Consigliere delegato per lo Sviluppo dei CC AICP
Stefania
StefaniaSilla
Vice presidente, Consigliere delegata per gli Eventi AICP
Mauro
Mauro Visintainer
Consigliere delegato per la Comunicazione AICP
Cristiana
CristianaDi Pietro
Consigliere delegata per la Formazione AICP
Vincenzo
VincenzoLecce
Consigliere delegato per l’Orientamento dei soci AICP
Gianluca
GianlucaMasolini
Consigliere delegato per il Sitoweb AICP
Walter
WalterBolognesi
Consigliere delegato per la Segreteria Organizzativa AICP

HR di una multinazionale tedesca, illustra nel suo intervento “Come si sopravvive alla tempesta perfetta della complessità con il self coaching”. La sua esperienza, le azioni, le competenze interdisciplinari messe in atto, lo stare “fuori” dal problema per vedere con occhi diversi, ascoltare ed agire in contesti totalmente cambiati hanno caratterizzato la descrizione del suo agire.

Selenia Fornari
Selenia FornariRelatrice
HR Director con formazione di coaching e PNL di Roechling Automotive, multinazionale germanica specializzata in sviluppo e produzione di componenti in plastica ad alto contenuto tecnologico per l’industria automobilistica. Ci parlerà di come le competenze di coaching integrino le competenze manageriali, in un contesto aziendale complesso scosso dalla tempesta perfetta di eventi esogeni senza precedenti.

Intervento di Fornari

Progetto editoriale a cura della squadra di lavoro “Dietro le quinte” Comunicazione AICP:

Giulio Mazzetti – Socio AICP Coaching Club Toscana

Mirjam Ognibene – Socia AICP Coaching Club Sicilia

Rita Pecchielan – Socia AICP Coaching Club Veneto

Simona Rebecchi -Socia AICP Coaching Club Lombardia

Mauro Visintainer – Responsabile Comunicazione AICP