• Premessa Descrizione del progetto editoriale

  • Capitolo 1 Così lontani, così vicini: ‘ascoltare’ le diversità come strumento di integrazione – Relatore prof. Raffaele Savonardo

  • Capitolo 2 Le organizzazioni esotiche – Relatore Prof. Marcello Martinez

  • Capitolo 3 Relatore John La Valle [Disponibile dal 17 febbraio 2023]

  • Capitolo 4 Come ottenere risultati importanti – Ospite d’onore, Patrizio Oliva [Disponibile dal 3 febbraio 2023]

  • Capitolo 5 Daniele Ciniglio [Disponibile dal 10 febbraio 2023]

  • Capitolo 6 La parola ai soci – Relatori Rossana Giorgio e Argyrios Dourvas

  • Il team dell’11° Forum AICP

    • Il Coaching Club Campania [allegato al Capitolo 1]
    • Il Gruppo Teatrale AICP [allegato al Capitolo 2]
    • Il moderatore [allegato al Capitolo 3]
    • Coordinamento della funzione Eventi [allegato al Capitolo 3]
    • Il Tavolo Consultivo Scientifico Umanistico [allegato al Capitolo 4]
    • Supporto della funzione Comunicazione “Dietro le quinte” [all. al Capitolo 4]
    • Consiglio Direttivo AICP [allegato al Capitolo 5]

Intervento della Presidente Laura Leone in apertura dell’11° Forum AICP

Il Forum annuale di AICP, per eccellenza il momento più significativo nella vita associativa, si è svolto nel 2022, con la sua undicesima edizione, nella meravigliosa e poliedrica Napoli.

“La città del coaching. Accoglienza, diversità e integrazione” è il titolo che ha accompagnato i numerosi partecipanti, coach e non coach, all’evento, trasformando la città di Napoli in un palcoscenico del Coaching. L’obiettivo della giornata è stato quello di stimolare una dialettica sulla comprensione delle tematiche scelte per il titolo, grazie ai contributi di diverse personalità del mondo della cultura, dello sport e del Coaching.

Dopo l’edizione n. 10 del Forum, svoltasi online ed i cui contenuti sono disponibili al seguente link anche quest’anno l’Associazione ha scelto di rendere disponibile tutta la documentazione raccolta, pubblicandola di volta in volta, affinché ognuno possa visionare, leggere ed approfondire la ricchezza emersa in questa giornata.

Il format individuato ripropone la struttura già utilizzata, in quanto apprezzata nella sua semplicità e facilità di consultazione. Il progetto editoriale di tutta la documentazione del Forum, denominato “Album del Forum”, propone pertanto diverse uscite -a capitoli-, secondo il calendario prestabilito, con i contenuti di ogni singolo intervento, la pubblicazione dello specifico video e di altri contenuti extra.

Per coloro i quali non hanno potuto partecipare personalmente è un’occasione speciale, un viaggio inedito, a tappe, di approfondimento del percorso di Coaching.

Per coloro invece che vi hanno preso parte queste pubblicazioni rappresentano il modo per ricordare e fissare idee, insight, scoperte ed approfondimenti emersi il 29 ottobre 2022.

Buona lettura e buona visione!

LA CITTÀ DEL COACHING
LA CITTÀ DEL COACHING

Al professor Raffaele Savonardo è stata affidata l’apertura del Forum con il suo intervento dal titolo “Così lontani, così vicini: ‘ascoltare’ le diversità come strumento di integrazione”.
“L’accoglienza è innanzitutto ascolto” con queste parole Savonardo ha introdotto la sua disamina sul tema dell’accoglienza.
“Il tema dell’ascolto è fondamentale, centrale in tutte le discipline: vuol dire
• capire
• comprendere
• entrare
• compenetrare
• entrare in dinamiche altre e altrui
• mettersi in ascolto
• non essere vincolati a sé e tutto ciò che si è
• essere predisposti all’altro.
Attraverso le parole e l’ideologia del sociologo Max Weber, il prof. Savonardo ha ricordato come ogni persona non sia in grado di spogliarsi da pregiudizi, preconcetti e valori, frutto di una vita intera. Risulta indispensabile altresì, per comprendere qualsiasi fenomeno, essere avalutativi, ossia oggettivi nel confronto, ricordando che la nostra visione può non corrispondere a quella dell’altro. Il mettersi nei panni degli altri, essere metodologicamente capaci di analizzare, di comprendere e studiare cosa c’è di fronte permette di trovare nuovi strumenti -creativi- per risolvere i problemi, per creare nuove visioni, nuove aperture.
Napoli emerge quindi come metafora per spiegare l’accoglienza: la città il cui localismo fa i conti con il suo globalismo, la città dove il mondo viene accolto, ma città che si riversa nel mondo, quindi Napoli città GLOCAL dove globale e locale si fondono. Tutto ciò porta alla massima essenza dell’accoglienza, ossia il combinarsi insieme, il confondersi, il costruire assieme, l’accogliere ricevendo ed essendo accolti, è un processo di ibridazione e di contaminazione dove “Nulla è ciò che era e nulla è ancora ciò che sarà” [cit. Chambers] in un processo trasformativo.
E in questo processo, in primis l’accoglienza, è la messa in discussione di noi stessi, privandoci di ciò che riteniamo certezze, per dare spazio a tutto ciò che accogliere può portare, alle domande, strumento per eccellenza nel Coaching.

Prof. Raffaele Savonardo
Prof. Raffaele SavonardoRelatore
Sociologo, Saggista e Professore Associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II.

Intervento di Savonardo

COACHING CLUB AICP CAMPANIA

Responsabile evento sul territorio: Responsabile CC Campania, Gabriella Riccio

Direzione e coordinamento evento sul territorio: Cristiana Di Pietro, Gabriella Riccio, Giovanni Romito.

Contenuti accademici: Nellamaria Napolitano
Team: Cristiana Di Pietro, Argyrios Dourvas, Giuseppe Iorio, Gemma Marrazzo, Giovanni Romito.

Contenuti artistici: Gabriella Riccio
Team: Danilo Bifulco, Barbara Fusco, Maria Iorio, Natascia Peri.

Comunicazione: Nicola D’Auria
Team: Giuseppe Annunziata, Stefania Criscuolo, Giuseppe Crocco, Giuseppina Polino, Luigi Riccio, Raffaele Sansone.

Sponsor e Patrocini: Giorgio Pasquale Virgilio
Team: Giovanni Amoroso, Alessandra Calzarossa, Giuseppe Crocco, Gabriella Riccio, Gianluigi Spedicato, Njegos Visnijc.

Accoglienza: Giorgio Pasquale Virgilio
Team: Giovanni Amoroso, Alessandra Calzarossa, Maria Grazia De Giovanni, Barbara Fusco, Lydia Grillo, Maria Iorio, Natascia Peri, Giuseppina Polino, Gabriella Riccio, Luigi Riccio, ,Alessandro Scaramuzzini, Sandra Solco, Gianluigi Spedicato.

Gabriella
GabriellaRiccio
Responsabile, direzione e coordinamento evento sul territorio
Cristiana
CristianaDi Pietro
Direzione e coordinamento evento sul territorio
Giovanni
GiovanniRomito
Direzione e coordinamento evento sul territorio

“Per spiegare l’entrare in mondi esotici” ha affermato il prof. Marcello Martinez all’inizio del suo intervento “ho cercato di trovare un riferimento che ci possa aiutare a capire un’organizzazione che non conosciamo, che a nostro modo di pensare interpretiamo come mondo diverso. Esotico inteso come gli altri che non conosciamo, con popolazioni, usi e costumi differenti”. Da questa partenza il professore ha preso il volo, raccontando con sapiente ed eccellente storytelling il viaggio fantastico di Indiana Coach e di Lara Coach (dai famosi avventurieri, eroi e viaggiatori Indiana Jones e Lara Croft) alla scoperta delle organizzazioni esotiche, così come avvenne per la scoperta delle Americhe.

La metafora del Coach esploratore e scopritore viene usata per tracciare un viaggio in quattro tappe che i Coach compiono dal loro ingresso in un’organizzazione esotica: ad ogni tappa il Coach impara e si appresta a non ripetere gli errori del passato, per non cadere nella “zona d’ombra, la tentazione delle tenebre, l’art of darkness”. Ogni tappa è caratterizzata dall’accompagnamento di una guida locale.

Scoprire, con la guida locale di Cristoforo Colombo, che rappresenta il coraggio, lo spirito di avventura, la volontà ed il piacere della scoperta, l’essere pronti a salpare verso ovest per arrivare a est, al pensare in maniera trasversale. In agguato vi è anche l’art of darkness, ossia il suo cercare di classificare gli abitanti del nuovo mondo, alla ricerca di una nuova specie, osservando ma non ponendosi in relazione, quindi non scegliendo un cambiamento.

Com-prendere. Indiana Coach e Lara Coach continuano il loro viaggio, ora accompagnati dalla guida di Fernando Cortés. Egli imparò il linguaggio degli Indios attraverso l’attività di interprete di un’indigena, sforzandosi di capire il significato dei termini, dei loro miti per entrare in sintonia intellettuale: “Per entrare devo imparare a parlare lo stesso linguaggio degli altri”. Ma anche Cortés aveva la sua zona d’ombra, ossia la manipolazione, il desiderio di guidare verso la direzione a cui aspirava per trarne vantaggio e potere.

Migliorare. Nel terzo step del viaggio i Coach sono accompagnati dal vescovo cattolico Bartolomeo de Las Casas, autore della “Storia delle Indie” dove le Indie corrispondevano all’attuale America Latina, paladino della difesa dei nativi americani contro il colonialismo e l’espansionismo europeo. La sua era volontà di migliorare, rifuggendo da classificazioni e manipolazioni. La sua era una relazione empatica con gli Indios: la volontà del miglioramento non come mera esecuzione meccanica, ma una profonda relazione di emozione, che attiva la trasformazione. Il lato rischioso di tale empatia era però vedere gli altri come altri da se stessi, in quanto solo Bartolomeo possedeva la verità costituita dall’evangelizzazione, dal normalizzare gli indios alla propria religione e realtà.

Ricombinare è l’ultimo insegnamento che arriva a Indiana Coach e Lara Coach: riuscire a ricombinare gli elementi che caratterizzano le organizzazioni. Due guide di eccellenza in questa ultima tappa sono Bernardino de Sahagùn missionario francescano e Diego Duràn frate domenicano. Entrambi studiarono cultura, linguaggio, usi e costumi, codici di comportamento delle popolazioni native rispettandone tradizioni, culture e ritualità. Vissero in quelle terre ed in particolare Duràn venne considerato il primo messicano, grazie alla sua natura empatica con cui guadagnò la fiducia delle popolazioni azteche, assorbendone le tradizioni e ravvisando dei sincretismi tra le due culture. Tutto ciò lo porterà a cambiare se stesso.

Quale immenso tesoro scoprono di due Coach al termine del loro viaggio?

Scoprono che, ad ogni ingresso nelle organizzazioni esotiche, il loro intervento genera cambiamento, sugli altri e su se stessi, in un processo di ricombinazione continua. Alla fine ai due Coach si trasformano, entrano ma non escono mai come prima, c’è trasformazione. “Si impara a conoscere l’altro attraverso noi stessi, ma anche a conoscere noi stessi per mezzo dell’altro” [ cit. Tzvetan Torodov “La conquista dell’America. il problema “dell’altro””].

Con queste sapienti parole il professor Martinez conclude il suo intervento, da vedere e non perdere!

Marcello Martinez
Marcello MartinezRelatore
Professore ordinario di Organizzazione aziendale presso il Dipartimento di Economia e coordinatore del Nucleo e Organismo Indipendente di Valutazione dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Intervento di Martinez

Alessandra
AlessandraDe Luca
Lucia
LuciaMascotto
Lucia
LuciaMascotto
Giuditta
GiudittaParise
Cristiana
CristianaDi Pietro
Davide
DavideRicca
Laura
LauraLeone
Luca
LucaSalemmi

La parola si soci

Diverse, sia per gli ambiti di sviluppo che per l’unicità dei Coach che le hanno raccontate, le esperienze di Coaching pubblicate rappresentano interessanti e stimolanti esempi dell’affrontare ed agire nella complessità, con e grazie al Coaching.

“Da Casola di Napoli alla Piccola Industria. Un percorso di business coaching”

Argyrios Dourvas: Socio AICP, accompagnato dalla Dott.ssa Del Sorbo

Il titolo del paper racconta “un percorso di business coaching” ma, già dalla prime battute del Coach AICP Argyrios Dourvas, emerge chiaramente come in realtà sia stato un Coaching a 360 gradi, inoltratosi nell’ambito life, business ed executive.
La sua introduzione è suffragata dalle parole della dottoressa Anna del Sorbo che, presentandosi, ha parlato delle tre “Anna”:
• la donna mamma di tre figli, moglie e figlia con altri quattro fratelli,
• la donna imprenditrice, direttore generale di un’impresa manifatturiera, attiva nel settore della cantieristica navale
• la donna Presidente delle Piccole Industrie dell’Area metropolitana di Napoli.

“Sono partita dalle emozioni di un cambiamento in azienda per pensare all’importanza di coaching, formazione, gestione della comunicazione, delle priorità, project management.”
Per il Coach entrare in azienda vuol dire conoscere un’organizzazione e non dimenticare che l’organizzazione è il Coachee. Partire dagli imprenditori, ascoltare il loro linguaggio, chiarire gli obiettivi e come vogliono raggiungerli assieme ai loro team.
Un paper di circa 15 minuti arricchente grazie alle esperienze raccontate dai due protagonisti, parlando di passaggi generazionali e di dimensioni aziendali da piccole a medio/grandi, formazione, umiltà nel presentarsi e nel fare nei contesti lavorativi, per crescere personalmente e professionalmente.

Del Sorbo conclude ricordando che ripete sovente ai giovani “Nessuno vi regala nulla nella vita: la formazione è costosa ma l’ignoranza ancora di più”.

Il senso dei luoghi in un’esperienza di start up Coaching 

Rossana Giorgio: Socia AICP

Il paper dipinto da Rossana Giorgio ha le sue fondamenta in un’esperienza di Start up coaching da lei condotta per accompagnare il suo Coachee in luoghi completamente diversi da quelli abitualmente vissuti ed agiti, dando un senso ai luoghi stessi ed alla loro scelta per la definizione di obiettivi reali.
L’assunto di partenza è che lo spazio diventa luogo quando è tramite di relazione, quando la variabile relazionale gli conferisce identità e di conseguenza la componente umana è al centro di questo atto. La componente umana è l’anima delle imprese ed i coach si occupano di persone che fanno imprese. L’esperienza raccontata evidenzia come nello start up coaching ci si impegni con le persone che sognano di fare impresa e dal sogno esse stesse riescano poi a passare all’impresa per mezzo dell’azione.
Avvincente la narrazione del percorso, del portare il coachee in luoghi diversi da quelli routinari, con una rottura di schema attraverso un coaching svolto in modalità residenziale, con due moduli consecutivi e follow up dopo un mese e mezzo.
Il risultato?
Il passaggio da un sogno ad un’impresa, definendo in modo organico e definito gli step con il supporto del Coach.
Anche Rossana Giorgio termina con una citazione “I luoghi ed i territori hanno una struttura e dei sentimenti. [cit. Alberto Magnaghi] per concludere con le proprie parole “Le nostre vite, anche professionali, attraversano questa struttura e ne tessono la trama.“

Rossana Giorgio
Rossana GiorgioSocia AICP relatrice Paper
Dottore Commercialista, dottore di Ricerca in Geografia Economica, formatrice e Business Coach, esperta in definizione e sviluppo idee di impresa, business design, finanza agevolata, costituzione e gestione di enti no profit. Si occupa di Start up coaching e business design, progettazione di percorsi di coaching aziendale, team building, leadership e potenziamento delle performance.
Argyrios Dourvas
Argyrios DourvasSocio AICP relatore Paper
Business e Executive Coach, sociologo, Formatore, Trainer PNL – Programmazione Neuro Linguistica – certificato direttamente dal fondatore RICHARD BANDLER. Si occupa di Start up coaching e business design, Project Manager per la creazione di vasti network e partenariati in ambito aziendale e istituzionale. Esperto in dinamiche relazionali, in comunicazione efficace, empowerment motivazionale. Mediatore familiare.
Accompagnato dalla Dott.ssa Del Sorbo.

La parola ai Soci

In occasione del Forum AICP 2022 si è pensato anche a un fuori forum, cioè il forum che esce e incontra i protagonisti della vita di tutti i giorni.

Così, attraverso il coinvolgimento di tre artigiani napoletani, si testimonierà la potenzialità dell’accoglienza e del dialogo tipica della napoletanità, che fa della città una capitale del Coaching per eccellenza. Qui, del dialogo, accoglienza, diversità e integrazione, ne hanno fatto una missione di vita quotidiana.

Le interviste che sono state raccolte in questo progetto rappresentano una sottotraccia della Napoli che forse non tutti conoscono e sono state ideate con il fine di documentare tematiche di Coaching approfondite inconsapevolmente tra gli artigiani dei quartieri che sono il cuore pulsante di Napoli.

Protagonista della prima intervista è

Salvatore Iodice Presidente dell’Associazione Miniera nei Quartieri Spagnoli:

“La mia missione di vita è quella di incontrare dei giovani sul territorio che hanno delle perplessità sulla loro riuscita di vita e insegnare a questi ragazzi a credere in se stessi”.

Protagonista della seconda intervista è

Marco Ferrigno artigiano a San Gregorio Armeno (La Napoli dei Presepi), si definisce “Pastoraio” in quanto costruttore di pastori per il presepe napoletano.

“Il mio laboratorio è una sorta di fucina a cielo aperto dove si può venire a vedere come lavoriamo […] per prima cosa cerco di trasmettere la passione e l’amore per il lavoro”.

Protagonista della terza intervista è

Giacomo Cutiello Responsabile di Produzione della Pasticceria Scaturchio:

“Siamo collegati a un istituto alberghiero che ci manda spesso i ragazzi per fare lo stage […]la prima cosa che trasmetto loro è la tranquillità e l’umiltà, sempre!”

Progetto editoriale a cura della squadra di lavoro “Dietro le quinte” Comunicazione AICP:

Giulio Mazzetti – Socio AICP Coaching Club Toscana

Mirjam Ognibene – Socia AICP Coaching Club Sicilia

Rita Pecchielan – Socia AICP Coaching Club Veneto

Simona Rebecchi -Socia AICP Coaching Club Lombardia

Valeria Gaetti -Socia AICP Coaching Club Trentino Alto Adige Südtirol

Mauro Visintainer – Responsabile Comunicazione AICP