Carissimi amici e amiche, colleghi e colleghe,

si è da poco concluso il nostro I Congresso. E’ stato un congresso intenso e faticoso, ma straordinario. Un dibattito vivo, democratico, appassionato, ha generato una serie di importantissime scelte per quello che sarà il coaching in Italia, a partire da oggi. La mente torna ai temi trattati con la passione e il coinvolgimento di tutti, nessuno escluso, dentro e fuori la sala, fra mozioni, emendamenti, caffè, e persino una fantastica cena, dove il dibattito è continuato incessante. La presidenza del congresso ha fatto un ottimo lavoro per garantire che ognuno potesse esprimere il proprio pensiero e decidere insieme agli altri con consapevolezza le sorti della nostra neonata associazione. Le decisioni che abbiamo preso sono state a tutto campo: il coaching per l’utilità sociale permetterà all’Associazione di intervenire in numerosi settori, il piano di formazione renderà tutti più consapevoli della forza del metodo, il piano di ricerca fornirà solide radici alla nostra professione, le iniziative del coaching club promuoveranno le professionalità di ognuno di noi, l’Associazione potrà riconoscere una serie di Scuole di Coaching senza autoritarismi e ipocrite asserzioni di inesistenti autorevolezze di mercato, ed infine la Fiera sarà un momento concentrato di festa, divertimento e di confronto intorno al tema tanto dibattuto quanto irrisolto della leadership. Insomma abbiamo discusso, deciso, scelto. Ora, da bravi coach, dobbiamo realizzare.
Il primo compito senza il quale l’associazione semplicemente non esiste è contarci, ristabilire i confini, sapere chi siamo. So che alcuni stanno già preparando progetti di intervento. Altri stanno studiando per i corsi di formazione interna. Altri ancora hanno cominciato a riunire i coaching club. Sapere chi sono i nostri soci con cui fare interventi, organizzare riunioni, prendere decisioni, costruire la fiera è essenziale. Per saperlo dobbiamo rinnovare le nostre tessere. A partire dal Comitato di Direzione dell’associazione dobbiamo dare l’esempio. Il tesseramento permette di contarci, di comprendere i nostri confini, ma anche di permettere tramite l’autofinanziamento la nostra libertà, indipendenza e autonomia di pensiero e di azione.
Personalmente sto preparando le valigie per la mia prossima trasferta a Udine dove terremo un seminario sulla resilienza e a Trento dove dibatteremo del rapporto fra crescita dei talenti e radicamento nel territorio. Non vedo l’ora, di re-immergermi in questa corrente creativa e innovativa a cui stiamo dando vita. Mi aspetto da tutti i soci non solo l’immediato rinnovo della tessera, ma anche che tutti i responsabili dei coaching club telefonino ai nostri soci vecchi e nuovi, per spiegare le decisioni del congresso, per fare loro le tessere, per indire le riunioni dei coaching club, per decidere insieme gli eventi e le giornate di formazione.
Riuniremo al più presto l’ufficio di presidenza e il comitato direttivo. Nel contempo invitiamo tutti a mettere in pratica ciò che abbiamo deciso. Come coach, dobbiamo essere esempi di coerenza.
Un caro saluto
Luca Stanchieri
Presidente Associazione Italiana Coach Professionisti

MOZIONI CONGRESSO AICP 2010
“Coaching per l’Utilità Sociale (CUS) dell’AICP”
L’AICP promuove progetti di coaching di utilità sociale perché il coaching diventi uno strumento al servizio del bene comune e agisca in favore delle aree bisognose e svantaggiate della nostra società quali ad esempio: l’assistenza sociale e socio sanitaria; assistenza sanitaria; disagio socio-culturale; istruzione ed educazione; sport dilettantistico; promozione e valorizzazione dei beni culturali; promozione della cultura e dell’arte; tutela dei diritti civili. Tali progetti sono orientati da una connotazione etica.
In particolare questi progetti devono rispondere ad una duplice esigenza:
A)- Allenare la creatività individuale dei coach;
B)- Integrarla in uno spirito etico e valoriale comune. Questo significa che:
1. ogni singolo coach ha il diritto di creare e progettare interventi di utilità sociale;
2. un’apposita commissione eletta dal congresso ne deve valutare l’effettiva utilità secondo 4 condizioni-principi generali:
o Il cliente diretto di coaching non paga
o Il campo di intervento è fra quelli segnalati sopra
o Qualora vi sia un finanziamento, esso avviene tramite enti pubblici, sponsor privati (che però non ne usufruiscono)o organizzazioni no profit
o Il progetto può essere svolto gratuitamente. Nel caso vi sia una sponsorizzazione sarà il coach coordinatore del progetto a stabilire la remunerazione dei coach (quantità, modalità e tempi), comunque non inferiore a 30,00€/h, sia in relazione al proprio lavoro che a quello degli eventuali coach suoi collaboratori. Il 10% di ogni progetto viene comunque versato all’AICP.
3. Il coach che ha generato il progetto ha il diritto di scegliere quali coach coinvolgere a sua completa discrezione, con l’unica condizione che siano iscritti all’AICP;
4. Il coach che ha generato il progetto stila un report completo di bilancio all’associazione.
5. L’AICP pubblicizza il nome del coach coordinatore del progetto, degli eventuali coach partecipanti attivi al progetto e/o degli sponsor del progetto
6. Progetto, report e bilancio vengono pubblicati sul sito dell’Associazione

Piano d’azione 2010-2011 – i Coaching Club

Dati 2009-2010

CHE TIPO DI EVENTI ?
– Seminari su un argomento specifico, come quelli già organizzati ma con relatori appartenenti al Coaching Club!
– Eventi più “leggeri” (p. es. più divulgativi, meno impegnativi dal punto di vista organizzativo, con minor nr. di partecipanti)
– Eventi formativi interni al Coaching Club, con relatore interno o esterno (p.es. un socio AICP di un’altra regione)

AUTONOMIA – MUTUALITA’ – CONDIVISIONE
ma da parte dei coach soci anche….
– PIU’ RESPONSABILITA’
– PIU’ PROTAGONISMO
– PIU’ VISIBILITA’
Facciamo di ogni Coaching Club… una palestra delle potenzialità!

Fiera del Coaching 2011 AICP
La sfida sciale più grande oggi è la crisi orizzontale, diffusa, capillare e sistemica della leadership politica, economica e culturale; una crisi di idee, di modelli, di punti di riferimento, di scuole di pensiero, di visioni forti. Una società “liquida”, di spettacolarizzazione delle emozioni e di cultura terapeutica a discapito delle idee, della razionalità, del pensiero.
I Coach ed i Coachee sono oggi dei creativi culturali alla ricerca di nuovi modi di vivere la vita e realizzarsi come persone nei loro contesti economici, sociali ed affettivi, con il coraggio di intraprendere nuove strade, essendo quelle proposte dalla cultura tradizionale oramai inadeguate o impossibili.
Insieme alla competenza tecnica, oggi, in qualsiasi ambito, si richiede una consapevolezza e competenza relazionale, altrettanto fondamentale.
La crescita spirituale e interiore nei processi di autodeterminazione individuale e sociale è sempre centrale, sempre presente.
La fiducia diventa elemento centrale: fonte di protezione, fonte di scambi, elemento fondamentale di benessere psicologico, sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni fra professionisti e clienti, fra insegnanti e alunni, fra manager e collaboratori, nello sport.
Aicp, per contribuire alla costruzione ed implementazione di nuovi modelli più efficaci e più rispondenti alla realtà sociale in cui viviamo oggi, propone come tema:
“2°Fiera del Coaching AICP 2011: (claim da definire su: Leadership & Innovazione & Cultura)”.
Si propone, come sede della Fiera 2011, una cittadina preferibilmente medio-piccola, raggiungibile agevolmente da Milano e che, preferibilmente rappresenti, in qualche modo, un’esperienza di cambiamento positivo.
Il Timing della Fiera verrà scelto in base alle caratteristiche della location individuata, per favorire la massima affluenza possibile alla Fiera stessa.
Si propone, infine, di cercare, possibilmente un “aggancio” ad eventuali eventi correlati e disponibilità di Enti, Istituzioni, Aziende a fornire location gratuite.
Piano di ricerca 2011
• Istituzioni della commissione di ricerca che faciliti lo sviluppo di progetti di ricerca e che valuti l’ammissibilità dei temi oggetto di ricerca
• Ogni coach, CC o CC in collaborazione tra loro può proporre almeno un progetto di ricerca nel corso del 2011 connesso ad uno o più ambiti di intervento del coaching
• Ogni progetto di ricerca può essere finanziato da enti pubblici e/o privati o sponsor o svolto a titolo completamente gratuito
• Ogni progetto sarà valutato dalla commissione che stabilirà i criteri di ammissibilità delle ricerche. Le ricerche saranno presentate alla 2° fiera del coaching 2011
• Istituzione di un bando per le migliori ricerche presentate. I vincitori del bando riceveranno un premio in denaro utilizzabile esclusivamente per la formazione in coaching
• Scopo: implementare la cultura del coaching e lo sviluppo
• Pubblicazione delle ricerche sul sito
• Una ricerca interna per indagare il fenomeno della ridotta numerosità delle presenze secondo un metodo oggettivo e non inquisitivo.
• I progetti di ricerca vengono presentati a eventi, concorsi e iniziative in linea con la mission dell’AICP
Piano di Formazione 2011-2012
Per il 2010-2011-2012 si propone di organizzare il piano formativo focalizzato sulle basi teoriche del coaching. Questo piano è finalizzato a rendere consapevoli e preparare i coach, ed al contempo a rendere più forte e legittimato il coaching stesso spesso, troppo spesso ridotto a strumenti e tecniche di intervento, rispetto al retroterra culturale e scientifico del coaching.
Propongo 4 temi da sviluppare nell’arco di due anni:
1. Le basi psicologiche del coaching
2. Le radici filosofiche del coaching
3. La teoria dell’allenamento sportivo ottimale applicato al coaching
4. Il coaching e la scienza organizzativa
• Prima di ogni tema il responsabile formatore comunicherà in scaletta, la bibliografia di riferimento.
• Per ogni tema sono previsti due eventi, con un’equa distribuzione geografica.
• Gli eventi formativi possono essere aperti ai non coach, ai coach di altre associazioni e sono tutti auto finanziati.
• Per gli eventi si cercherà, per quanto possibile, di utilizzare locations quali università, enti locali, associazioni complementari ed affini per risparmiare e per farsi conoscere dalle altre entità operanti sul territorio.
• Ogni CC organizza secondo le proprie necessità almeno 1 evento formativo rivolto ai soli coach AICP e di altri CC. L’argomento di formazione e il relatore saranno scelti dal CC. Tale proposta rientra nell’ottica del coach professionista come protagonista della propria formazione.
• Il relatore degli eventi formativi può non essere il responsabile della formazione, il quale rimane comunque responsabile degli argomenti formativi e dell’individuazione di eventuali ulteriori relatori.

Proposta di Procedura AICP per Riconoscimento Scuole di Coaching
Art.1
Alle scuole di coaching che ne facciano esplicita richiesta scritta l’AICP, verificati i requisiti sottoelencati all’art.5, con le modalità sottoelencate all’art.6, conferisce lo status di “SCUOLA RICONOSCIUTA DA AICP”.
Art.2
Le scuole riconosciute possono pubblicizzare il loro status di “Scuola Riconosciuta da Aicp” in tutte le forme e con tutti i mezzi da esse ritenute opportune.
Art.3
Lo status di “Scuola riconosciuta da Aicp” comporta che ogni diplomato della scuola venga associato all’AICP a mezzo di sua semplice richiesta di tesseramento scritta, senza alcuna ulteriore formalità che il pagamento della quota associativa e la presentazione del diploma.
Art.4
Le scuole riconosciute possono concordare con Responsabile Orientamento AICP tesseramenti in stock da offrire come benefit a tutti i diplomandi dei loro corsi a prezzi scontati rispetto alla quota ordinaria di tesseramento Aicp. Il CD AICP ratifica successivamente, anche mediante silenzio-assenso, gli accordi conclusi dal Responsabile Orientamento.
Art.5
Ai fini del conferimento dello status di “Scuola Riconosciuta da Aicp”, il Responsabile Orientamento AICP verifica che nei programmi della scuola siano presenti almeno 80 ore dedicate esclusivamente al coaching e che il tipo di formazione sul coaching erogata dalla scuola sia compatibile con il Codice Etico e lo Statuto Aicp; a seguito di suddetta verifica con esito positivo il Responsabile Orientamento conferisce il suo nulla osta al Riconoscimento della Scuola. Il CD ratifica la decisione del Responsabile Orientamento alla prima riunione utile, mediante voto a maggioranza; i membri del CD che gestiscono Scuole forniscono il loro parere ma si astengono obbligatoriamente dal voto.
Art.6
Lo status di “Scuola Riconosciuta da Aicp” viene conferito esclusivamente mediante comunicazione scritta alla Scuola richiedente, anche via email, dal Presidente Aicp o dal Vicepresidente Aicp, in sua vece, dopo il relativo CD di ratifica.
Art.7
Lo status di “Scuola Riconosciuta da Aicp” può venire revocato per la perdita dei requisiti di cui all’art.5 su segnalazione circostanziata di un associato Aicp al Responsabile Orientamento Aicp che, sentita la scuola, può proporre al CD la revoca del Riconoscimento; Il CD voterà la revoca dello status di “Scuola Riconosciuta da Aicp” con le stesse modalità di cui all’art.5.
Art.8
La revoca dello status di “Scuola Riconosciuta da Aicp” viene comunicata per iscritto alla scuola, con le stesse modalità di cui all’Art.6 e determina la cessazione, con effetto immediato alla sua ricezione, della autorizzazione a pubblicizzare lo status di “Scuola Riconosciuta da Aicp”.
Art.9
Non è ammessa nessun’altra definizione o qualifica pubblicizzata da parte delle scuole, relativamente al rapporto con Aicp, che quella di: “Scuola Riconosciuta da Aicp” ed il suddetto riconoscimento ufficiale produce solo ed esclusivamente gli effetti descritti nei quì presenti articoli da 1 a 10; qualsiasi altra implicazione, legale, morale, materiale, espressa o tacita è da ritenersi espressamente esclusa e nulla.
Art.10
Il Responsabile Orientamento Aicp non può essere gestore di una scuola di coaching.

Politica AICP vs. altre Associazioni nazionali ed internazionali
L’ Ufficio di Presidenza, propone che il Congresso Aicp 2010 sia dedicato alla strategia della costruzione professionale del coaching della prossima fase, con il tema: “Il Coach del futuro: la creatività culturale come sviluppo professionale”. A tale scopo è necessario fare il punto sulla costruzione globale del coaching su scala internazionale e nazionale, i suoi limiti e le sue prospettive, le possibilità strategiche nel nostro paese.
La Presidenza propone al Congresso che l’Aicp, oltre ad essere uno strumento al servizio dei coach, sia anche un soggetto di intervento utile alla Società Civile. Con la possibilità di creare e sviluppare il “Coaching per Utilità Sociale”, ovvero progetti per settori disagiati, dall’Assistenza Socio-sanitaria all’Istruzione, dalla tutela dei Diritti Civili al disagio giovanile, eccetera, da sviluppare e realizzare nel nostro paese.
E’ necessario, in proposito, definire che rapporto avere con le Scuole di Coaching e le altre Associazioni nazionali ed internazionali.
I rapporti con le Scuole di Coaching vengono presi in esame nella procedura di “Riconoscimento Aicp” delle Scuole stesse.
La politica nei confronti delle altre Associazioni vuole essere orientata, dapprima ad un costruttivo dialogo pluralista, in amicizia, per dare luogo, in una seconda fase, ad iniziative comuni finalizzate ad aprire una nuova stagione di sviluppo del nostro paese, attraverso il coaching, nella quale il pluralismo costituisca un punto di forza non di debolezza.
Il coaching in Italia, infatti, si è sinora caratterizzato per la lentezza del suo decollo, essendo stato indirizzato in primo luogo esclusivamente alle grandi aziende. Mercato ristretto a specialisti della formazione ed HR.
Solo negli ultimi due anni, il coaching è stato utilizzato in altri ambiti: adolescenti e famiglie, orientamento al primo impiego, cooperative, settori della Pubblica Amministrazione, allenamento all’auto-governo (life coaching), piccole imprese (il 93% delle aziende italiane ha meno di dieci dipendenti), corsi di formazione per Insegnanti, genitori, allenatori sportivi, manager, dirigenti, agenti di commercio, ecc.
La diffusione del coaching in Italia, sinora, è stata opera di professionisti che con impegno intellettuale, abnegazione, talento, creatività ed iniziativa hanno aperto una strada professionale e culturale innovativa.
La sfida più grande oggi è la crisi orizzontale, diffusa, capillare e sistemica della leadership politica, economica e culturale; una crisi di idee, di modelli, di punti di riferimento, di scuole di pensiero, di visioni forti. Una società “liquida”, di spettacolarizzazione delle emozioni e di cultura terapeutica a discapito delle idee, della razionalità, del pensiero.
I Coach ed i Coachee sono oggi dei creativi culturali alla ricerca di nuovi modi di vivere la vita e realizzarsi come persone nei loro contesti economici, sociali ed affettivi, con il coraggio di intraprendere nuove strade, essendo quelle proposte dalla cultura tradizionale oramai inadeguate o impossibili.
Insieme alla competenza tecnica, oggi, in qualsiasi ambito, si richiede una consapevolezza e competenza relazionale, altrettanto fondamentale.
La crescita spirituale e interiore nei processi di autodeterminazione individuale e sociale è sempre centrale, sempre presente.
La fiducia diventa elemento centrale: fonte di protezione, fonte di scambi, elemento fondamentale di benessere psicologico, sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni fra professionisti e clienti, fra insegnanti e alunni, fra manager e collaboratori, nello sport.
AICP nella società può e vuole fare del coaching uno strumento al servizio del bene comune, attraverso progetti di utilità sociale, nei campi dell’assistenza sociale e socio sanitaria, assistenza sanitaria, disagio socio-culturale, istruzione, sport dilettantistico, promozione e valorizzazione dei beni culturali, promozione della cultura e dell’arte, tutela dei diritti civili, eccetera.
A questo scopo il coinvolgimento delle altre Associazioni di coaching e delle Scuole di coaching è un passaggio fondamentale per acquisire la massa critica necessaria ad incidere efficacemente nella realtà socio-economica. Il nostro lavoro, infatti, non nasce solo dalle nostre emozioni, dalla nostra preparazione tecnica, dalla nostra competenza. Nasce anche dalle idee. Le idee diventano generatrici di lavoro, perché si incarnano in persone, progetti, proposte, iniziative, opere creative. L’Aicp può e vuole dinventare matrice straordinaria di idee.
Possiamo e vogliamo costruire una comunità italiana di Scuole che dibattono, si confrontano, seguendo il principio del dialogo in amicizia; con le altre Associazioni, possiamo e vogliamo avviare una politica di dialogo e di iniziativa comune. L’obiettivo dovrebbe essere quello di unificare le forze. Una grande, democratica, vitale e dinamica Associazione di tutti i coach può sviluppare un Think Tank comune di tutte le Associazioni e Scuole con importanti iniziative nazionali sul territorio, come, ad esempio, un grande convegno di coaching promosso da tutte le Associazioni e Scuole per aprire possibilità di dialogo, confronto, ed ispirazione al mondo del coaching come grande accogliente comunità, ispirata da valori e principi professionali di eccellenza.
A tale proposito Aicp conferisce mandato al suo Presidente ed ai suoi VicePresidenti di contattare Scuole ed Associazioni nazionali ed internazionali al fine di esplorare insieme le possibilità di azioni congiunte.

Elezione componenti del Comitato Direttivo e Commissioni

Commissioni:
Commissione CUS
Giuliana Rubano

Commissione Sito Web (in relazione anche all’evento Fiera)
Andrea Genovese
Emanuela Mazza
Modifiche al Comitato Direttivo
Etica: viene proposto il superamento di tale responsabilità
Consiglieri: viene proposto il superamento di tale responsabilità