Come il Mental Trekking ha migliorato le competenze del Coaching Club Marche AICP.  Un’esperienza all’aperto che, grazie al coaching, ha trasformato il viaggio verso l’ascolto. ”

Il Coaching Club Marche, una delle espressioni territoriali dei coach professionisti AICP, ha ripreso le attività di gruppo di settembre attraverso un’esperienza unica nella splendida natura marchigiana.

Si tratta di una vera e propria avventura chiamata “Mental Trekking”: un percorso che unisce la forza della natura con l’allenamento mentale. Creando una grande opportunità di crescita, questa attività ha ampliato per i coach partecipanti il modo a cui approcciarsi ad un loro percorso di coaching.

Come è iniziata l’esperienza del Mental Trekking per il Coaching Club Marche?

L’esperienza è iniziata con un punto di partenza ben definito, appunto come la fase iniziale di ogni processo di coaching: i membri del Coaching Club marchigiano AICP si sono riuniti in un’area naturale delle Marche, il Monte Conero, pronti a iniziare un percorso strutturato, che avrebbe ampliato il loro approccio al coaching.

Il gruppo in una prima fase, dopo aver approfondito la conoscenza personale di ciascun partecipante, ha definito gli obiettivi:

– rafforzare il rapporto di fiducia tra i partecipanti;

– conoscere, attraverso il movimento tra luoghi, altre abilità e attitudini personali applicando il metodo del coaching;

– sviluppare una maggiore consapevolezza e senso di appartenenza tra i coach AICP delle Marche.

– raggiungere divertendosi e vivendo un momento di piacevole condivisione, il macro obiettivo comune: creare una community di coach professionisti marchigiana coesa, dove ogni coach ha la possibilità di poter condividere e confrontarsi sulle diverse competenze, in uno spirito di confronto e crescita.

In che modo Il Mental Trekking ha avvicinato il Coaching Club Marche al raggiungimento di questi obiettivi?

Grazie all’attivazione dell’allenamento della mente: durante il Mental Trekking, i partecipanti camminano coinvolgendo sia il corpo che la mente, permettendo l’attivazione di un processo spontaneo – un passo alla volta – di allenamento mentale.

Questo processo, proprio come il processo di coaching, può includere attività come la meditazione, la mindfulness, la visualizzazione guidata, l’ascolto e tanto altro ancora.

 

Quali sono stati i benefici percepiti dal gruppo?

I benefici ricevuti da questa avventura tra coaching e natura, sono stati principalmente tre:

  1. Questo tipo di esperienza mira a potenziare la mente, migliorando la concentrazione, la resilienza mentale e la capacità di gestire lo stress e avere successo nelle sfide: affrontare e superare i percorsi e le prove in natura, richiede una mente focalizzata e resiliente.

  2. La singola esperienza di ciascun coach, si è allineata ad un unico processo mentale condiviso, portando un senso di connessione e supporto reciproco tra i partecipanti.

  3. L’allenamento mentale, durante la camminata di trekking, aiuta a rimanere focalizzati sugli obiettivi, mantenendo la motivazione alta e la fiducia in se stessi.

Come è iniziata l’esperienza?

Dopo la fase iniziale di definizione degli obiettivi, il gruppo ha iniziato il proprio percorso nel cuore della macchia mediterranea. Attraverso i boschi e i sentieri naturali, il Coaching Club Marche ha sperimentato tecniche di connessione con la natura e tecniche di respirazione: strategie utili per mantenere la focalizzazione verso l’obiettivo definito, mentre si affrontano sfide, difficoltà e tensioni lungo il sentiero e fino alla destinazione scelta.

Durante la pratica del Mental trekking si attiva un percorso corpo – mente, così come per il processo di coaching: i partecipanti camminano tra gli elementi della natura, affrontano le sfide che si presentano lungo il sentiero e, passo dopo passo, individuano soluzioni concrete per superarle. Questo rappresenta le fasi del processo graduale di sviluppo e apprendimento nel percorso di coaching, dove il coachee lavora con il coach per affrontare le sfide in modo progressivo.

La Meta

Ogni membro del coaching club ha potuto così condividere un piano di azione per rendere concreta la realizzazione dell’obiettivo comune a tutti. Sono state proposte attività, eventi, conferenze, congressi con lo scopo di creare una comunità di coach marchigiana coesa e orientata alla crescita professionale.

L’importanza del Feedback

La parte finale del trekking ha visto la condivisione dell’esperienza attraverso un feedback formulato in modo costruttivo e orientato al miglioramento.

Ecco il feedback del Coaching Club Marche AICP:

“Partecipando al Mental Trekking abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio, di rafforzare il rapporto di fiducia tra di noi e di continuare a contribuire alla crescita del gruppo tramite azioni concrete e fattibili, da condividere con tutti.

Il Mental Trekking si rivela inequivocabilmente uno strumento di coaching di valore, in grado di condurre i partecipanti lungo un percorso di crescita personale e professionale, affinando la mente, migliorando la concentrazione e fornendo le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi. Con la natura come alleata e il supporto del gruppo, il Mental Trekking offre un’esperienza di apprendimento esperienziale unica, confermando il suo ruolo essenziale nell’arsenale degli strumenti di coaching”.

Dieci buoni motivi per definire il Mental Trekking un valido strumento di coaching

  1. La natura è l’ambiente ideale, dove potersi rilassare e diminuire il livello di stress per corpo e mente. Tensioni e ansie lasciano spazio ed energia per affrontare al meglio sfide personali e professionali.
  2. Praticare la mindfulness e attività affini all’aperto, insegna alle persone a concentrarsi di più: abilità preziosa nel coaching per accompagnare il coachee a focalizzarsi sull’obiettivo e prendere le migliori decisioni.
  3. Le attività in natura promuovono una maggiore consapevolezza del momento presente. Questo è un elemento fondamentale del coaching, poiché aiuta il coachee a comprendere meglio se stesso, le proprie emozioni e i propri comportamenti, contribuendo a una crescita personale più profonda.
  4. La connessione con la natura favorisce l’equilibrio tra mente e corpo, che è essenziale per affrontare le sfide nella vita e nel lavoro.
  5. L’ambiente naturale stimola la creatività, contribuendo ad aiutare il coachee a trovare soluzioni innovative nelle difficoltà e a pensare in modo più flessibile.
  6. La presenza in natura determina una maggiore calma e un senso generale di benessere. Questo contribuisce a un atteggiamento più positivo e resiliente, elementi fondamentali nel coaching.
  7. Il superamento di terreni accidentati o condizioni atmosferiche mutevoli sono sfide che offrono l’opportunità di apprendimento esperienziale, in cui i coachee possono acquisire fiducia e competenze nel superare gli ostacoli nella vita.
  8. Partecipare ad attività in natura crea momenti condivisi e storie interessanti. Come nella sessione di coaching, tra coach e coachee, avviene il rafforzando della relazione, portando a frutto esempi concreti e d’ispirazione.
  9. Le attività di connessione con gli elementi della natura, offrono un contesto unico in cui esplorare e sviluppare competenze, risorse e resilienza che sono altamente pertinenti nel coaching. Tali attività arricchiscono il processo di coaching e forniscono una prospettiva diversa e più ampia, utile per affrontare le sfide e raggiungere gli obiettivi personali e professionali.
  10. L’obiettivo finale del Mental Trekking è raggiungere una destinazione specifica e aver elaborato un piano dettagliato, che conduce alla destinazione desiderata.

Il Mental Trekking rappresenta un’esperienza di apprendimento esperienziale in cui i partecipanti possono acquisire competenze, affrontare sfide e pianificare il loro percorso verso il successo. Questo processo è analogo a un percorso di coaching, in cui il coach accompagna il coachee attraverso le tappe necessarie per raggiungere i suoi obiettivi, trasformando la situazione attuale in quella desiderata, attraverso la pianificazione e l’azione mirata.

Scritto da

Mariarosa Cerqua, coach e socia AICP del Coaching Club Marche,

Guida Certificata Forest Bathing.

Con la supervisione di Barbara Moretti, Responsabile Comunicazione AICP