Il Processo di Coaching AICP

Oggi è finalmente disponibile, a chiunque sia interessato per motivi di lavoro, sportivi o personali, il  Processo di Coaching AICP©. Sono serviti due anni di lavoro ai soci del tavolo nazionale interno al gruppo di lavoro della funzione Ricerca per raggiungere questo importante traguardo.

Il processo di Coaching è l’elemento che definisce l’identità del Coach professionista distinguendolo da altre figure professionali e che accomuna tutti i Coach al di là delle differenze di approccio teorico.
Il suo ruolo è quindi centrale nella definizione di cosa sia un servizio di Coaching e quindi di cosa ci si debba aspettare da un Coach Professionista.
L’obiettivo di  questo lavoro è stato quello di  potenziare la conoscenza del  processo di Coaching in linea con una delle principali missioni di AICP: aiutare il mercato a fare una scelta consapevole rispetto al Coaching Professionale.

Qual è il maggior valore di questo modello?

E’ stato sviluppato il  Processo aderente ai fondamenti della norma UNI 11601:2015 che ne definisce gli elementi costituenti per poi  evolverlo  attraverso un attento lavoro di traduzione nella pratica. Il risultato più evidente è che permette per la  prima volta di offrire una visione chiara e concreta  di cosa sia il Processo di Coaching e di cosa si faccia in ogni sua sotto-fase.
Un modello nuovo, pratico, aderente alla norma e fruibile da chiunque sia interessato al Coaching!

Ecco come funziona

Il Processo viene rappresentato come una mappa dove le fasi sono concatenate. Si può esplorare step by step, muovendosi dalla visione generale fino ad ogni specifica sotto-fase e alla sua descrizione.

FASE 1: PROGETTAZIONE E PROPOSTA

Spiegazione delle sotto-fasi

1.1 Analisi della domanda: in questa fase il Coach raccoglie e offre le prime informazioni utili a definire se la domanda è di Coaching.

1.2 Identificazione dell’obiettivo del cliente: in questa fase il Coach supporta il cliente nella definizione dell’obiettivo dell’intervento che deve avere, per essere poi inserito nel contratto, le seguenti caratteristiche quali: specificità, misurabilità, attuabilità, rilevanza, definito nella tempistica, coerenza ecologica, formalizzato in forma scritta (responsabilizzante).


1.3 Gestione aspetti normativi e contrattuali: in questa fase il Coach, raccolte e fornite tutte le informazioni utili alla progettazione dell’intervento, lo formalizza in un contratto che sottopone al cliente. Il contratto contiene la descrizione del contesto, le modalità di svolgimento del servizio, tempi di realizzazione e modalità di valutazione e l’offerta economica, i termini della privacy e della normativa vigente, e riferimenti alla carta etica.

FASE 2: ATTUAZIONE

Spiegazione delle sotto-fasi

2.1 Creazione patto di Coaching e esplorazione del contesto del coachee: in questa fase è centrale la costruzione del patto di alleanza tra Coach e coachee e la prima esplorazione del contesto di vita o professionale del coachee. Il patto di alleanza si stabilisce attraverso la costruzione della relazione e l’esplorazione dei bisogni, desideri, aspettative del coachee. L’analisi del contesto si occupa di supportare l’esplorazione e la chiarificazione della situazione attuale e del futuro desiderato del coachee.

2.2 Ricerca e sviluppo Risorse e potenzialità: è la fase in cui il Coach favorisce un contesto di consapevolezza del coachee riguardo alle risorse possedute e alle potenzialità utili nel raggiungimento dell’obiettivo. Questa esplorazione viene supportata dall’uso di metodi, tecniche e strumenti che facilitino l’emersione delle risorse possedute dal coachee e utilizzabili nel percorso, e dalla restituzione e riflessione sui risultati emersi.

2.3 Esplorazione delle alternative: è la fase in cui il Coach lavora sulla stimolazione del pensiero laterale del coachee affinché esca fuori dai suoi schemi abituali, in modo che possa generare il ventaglio più ampio (e auspicabilmente nuovo) di possibili opzioni/strategie percorribili per raggiungere l’obiettivo.

2.4 Definizione piano d’azione: in questa fase il coachee sceglie l’alternativa che ritiene più adatta e decide il suo piano d’azione. Nel piano d’azione attualizza la strategia esplicitandone gli elementi fondamentali: obiettivi, azioni, modalità, scadenze e attori in gioco. L’esplicitazione del PDA permette al coachee di verificare l’utilità degli elementi inseriti e la coerenza tra gli stessi.

2.5 Controllo e Monitoraggio: in questa fase si verifica lo stato di avanzamento del piano d’azione e dei risultati parziali raggiunti (questa permette riformulazioni e sviluppo di strategie correttive per il potenziamento del percorso).

2.6 Chiusura del processo: in questa fase si valutano il livello di raggiungimento dell’obiettivo, i progressi fatti dal coachee durante il percorso e la relazione tra i due, raccogliendo i feedback del coachee (es. cosa ha scoperto, potenziato, appreso etc.) e i propositi sul suo proseguo fuori dal percorso, inoltre il Coach dà la sua restituzione al coachee sul processo e sui miglioramenti osservati.

FASE 3: VALUTAZIONE

Spiegazione delle sotto-fasi

3.1 Valutazione del servizio: la valutazione del servizio viene effettuata già in itinere nell’erogazione e riguarda gli aspetti del servizio professionale, ed evidenzia eventuali scostamenti rispetto agli accordi e alle aspettative.

3.2 Valutazione dei Risultati: i criteri della valutazione dei risultati rimandano al concetto di efficacia dell’intervento, vengono definiti in fase di progettazione del servizio e sono contenuti nell’offerta. In questa fase quindi, si adottano questi criteri come metri di valutazione dei risultati prodotti nel percorso (es. aumento di una specifica competenza, sviluppo di una specifica performance, indicatori economici di risultato etc.) e se ne misura l’ampiezza.

Scritto da:
Mariangela Grimaudo – ex Responsabile Ricerca AICP

Rudy Orzes – Responsabile Ricerca AICP